Un #viaggioalcentrodelborgo di San Vincenzo Valle Roveto (AQ) per scoprire un territorio eterogeneo compreso tra i bastioni montuosi dei Simbruini-Ernici e la Serra Lunga, ricco di corsi d’acqua e distese di verde.

Circondato dall’abbraccio degli uliveti e celebre per la lavorazione del vimine, il borgo deriva dalla chiesa di San Vincenzo Martire, la cui esistenza è documentata già in un codice dell’XI secolo.

Tra gli edifici storici degni di nota presenti sul territorio, i resti del Castello Piccolomini di Morrea, l’Eremo della Madonna del Romitorio (piccola chiesa a due piani dalla datazione incerta), il Santuario di Maria delle Grazie di Roccavivi (nella cui area antistante si possono ancora scorgere i ruderi dell’antico borgo di Rocca de Vivo) e il Santuario di San Diodato, custode delle sacre spoglie del Santo, XV Abate del Monastero di Montecassino.

Da provare: i tagnarinae faciò (tagliolini con fagioli), le sagne e baccalà, la pagnotta degli e pastore (pagnottina di pane casareccio ripiena di broccoletti e salsicce) e le produzioni tipiche di zona come l’Olio Extravergine Presidio Slow Food.

Per maggiori informazioni: https://bit.ly/32hz46I

Ora tocca a voi! Raccontateci la vostra esperienza di vita o il vostro #viaggioalcentrodelborgo di San Vincenzo Valle Roveto!