Il profumo della macchia mediterranea, il fascino delle grotte carsiche, la suggestione della storia e dell’architettura. Un #viaggioalcentrodelborgo di Poggiardo (LE), allora, per scoprire un angolo recondito del cosiddetto “tacco d’Italia”.

Abitato fin dai tempi remoti, il borgo conserva un centro storico con case a corte e strette vie, sulle quali si aprono diversi edifici degni di nota.

Tra questi la Chiesa Madre di San Salvatore (risalente al XIV secolo ma ricostruita nel Settecento), la Chiesa di San Francesco d’Assisi eretta alla fine del Cinquecento in concomitanza all’attiguo Convento, l’antica Cappella della Madonna della Grotta, il Castello (o Palazzo Ducale Guarini, dalla torre angioina di forma circolare risalente al XIV secolo), il Palazzo Vescovile (la cui Villa, un tempo annessa allo stesso e oggi di proprietà comunale, è conosciuta come “il giardino d’Europa”) e i Palazzi nobiliari Muscio, Episcopo, Zaccaria e Urso.

Da provare: lu cranu stumpatu (grano bollito e condito con soffritto di prezzemolo, cipolla verde e pepe), i Vermiceddhri (pasta casereccia con cavoli e ceci), i secondi con alici, pesce azzurro o carne di cavallo, le verdure come lampascioni e lupini, il pane tipico (puccia e frise) e i dolci della tradizione come le zeppole.

Per maggiori informazioni: https://bit.ly/2ZzIiti

Conoscevate già Poggiardo? Raccontateci allora la vostra esperienza o il vostro #viaggioalcentrodelborgo!