Nella piazza degli orti si gioca a tombola. Anziani, giovani, bambini, tutti aspettano il numero fortunato, e così, quando esce il 22, tutti gridano “Pitelli!!!”.

Il 22 è il numero dell’autobus di linea che dalla stazione centrale o dal centro città ti porta qui nel borgo. Pitelli la puoi raggiungere anche senza macchina, con i mezzi pubblici o a piedi, percorrendo i vecchi sentieri che ti portano giù fino al mare.

Ti accompagna una segnaletica semplice, che ti indica la direzione tra le scalinate e i sentieri, ripuliti tutti dai volontari della proloco.

La via della Maggiola, che percorre gli uliveti e arriva al mare, il giro panoramico del Presidente, i Monti Amoli e il Monte del Soglio, dove si racconta che si praticasse l’ornitomanzia, che faceva presagire il futuro dal canto e volo degli uccelli.

Poi, ancora, su fino ai Pin Bon, dove il verde del bosco e l’azzurro del mare ti riappacificano all’istante con il mondo. Pitelli è un dipinto incastonato in una cornice preziosa.

Al bar, mentre si gioca a boccette, è bello stare a guardare con un “ francesino “ di bianco amaro in mano, la versione originale e autentica dello Spritz.

Non lasciarti spaventare dalle lunghe scalinate, perché c’è sempre una panchina per riposarti e qualcuno pronto a tenerti compagnia e chiacchierare con te.

Nella simbologia cabalistica il 22 è il numero che indica l’universo. Ecco, mi correggo, Pitelli ti riappacifica non solo col mondo, ma con l’intero universo.

Stefano Godani