Un’amministrazione al femminile: da Riccia all’Europa

3 marzo 2016

È vero che la parola “città” è femminile mentre “borgo” è maschile, ma ho imparato a capire, in questi anni di amministrazione di un piccolo comune, che la natura profonda e archetipale del borgo è assolutamente donna, in tutte le sue declinazioni. È la solidarietà naturale tra le persone, la cura reciproca, il ritmo delle vite che si fa più lento e accogliente, la condivisione delle esperienze che insieme formano il cemento della nostra identità.

Un borgo è tale perché racchiude ma non chiude. Include e non esclude. Come solo una mamma, come solo una donna sa fare.

È così che mi piace immaginare anche la mia regione, il Molise, la mia nazione, l’Italia, e la stessa Europa. Come un grande borgo.

Recuperiamo il vero significato di “borgo”: un’entità politica e amministrativa di una certa importanza, che si sviluppa al di fuori delle antiche mura.

Ecco, questa idea di andare oltre, partendo da un nucleo sicuro, consolidato, credo possa descrivere con efficacia la mia idea e la mia pratica di amministrazione e di azione politica, che condivido con una squadra fantastica: in questo secondo mio mandato amministrativo ho voluto in giunta tre donne su cinque.

Lavoriamo per un’azione sempre rivolta al noi, alle nostre radici, ma che guarda avanti, al futuro. E che si serve di mezzi e strumenti moderni. Esempio calzante è il progetto del Borgo del Benessere, che inaugureremo il 18 marzo a Riccia e che ho avuto occasione di presentare in Portogallo, nella fantastica cittadina di Baiao, dove ho trovato persone splendide, autentiche, proprio come le nostre genti, rimanendo stupita per la similitudini di realtà rurali così lontane e con le medesime difficoltà ma anche con le stesse potenzialità. Ed ho gioito nel verificare la grande attenzione per il modello di invecchiamento attivo che abbiamo realizzato nel nostro centro storico.

Ma in cosa consiste il Borgo del Benessere? In sintesi, è un albergo diffuso dedicato al benessere e alla terza età. Si tratta di un innovativo sistema di accoglienza, specializzato nel turismo parasanitario, della salute e del benessere che, accanto a specifiche attività di cura e di assistenza, abbina servizi culturali e di intrattenimento in stretta simbiosi con le peculiari componenti naturalistiche, ambientali e culturali locali. Il progetto punta sulla valorizzazione del patrimonio pubblico e sulla riqualificazione del centro storico. Insomma, un mix vincente che in Europa hanno ammirato e imitato. Tanto che la Commissione Europa ha finanziato, con il Programma Europa per i Cittadini, un’azione comune ai tre centri italiano (Riccia, appunto), portoghese (Baiaio) e spagnolo (Morana).

I giornali hanno parlato di un Molise che fa scuola in Europa. La definizione mi lusinga ma – permettetemi una piccola nota autocelebrativa – non mi sorprende. Perché dietro c’è un grande lavoro di una squadra di amministratori e tecnici capaci, tenaci, sognatori. In maggioranza donne!

Micaela Fanelli – Sindaco di Riccia

Potrebbero interessarti