Tradotto l’Accordo di Parigi sul clima, un primo passo per la sensibilizzazione

18 febbraio 2016

La traduzione in italiano che vi porgiamo vuole permettere un dibattito democratico, fuori e dentro il Parlamento e le Istituzioni, sulla ratificazione dell’Accordo di Parigi da parte del nostro Paese, nel contesto del consesso europeo. All’epoca del Protocollo di Kyoto, passarono quasi cinque anni prima che ciò avvenisse e a sua volta lentissima risultò l’entrata in vigore del Protocollo, legata ai ritmi con cui i Paesi lo sottoscrissero. […]La seconda ragione che ci ha spinto a tradurre l’Accordo è che il suo valore pratico e la sua capacità di cambiare il futuro dipendono in modo decisivo dalle azioni di elettori, cittadini, consumatori, imprese, istituzioni finanziarie e sistemi territoriali e dalla loro capacità di trarre ispirazione, trovare connessioni coi propri ambiti d’azione e creativamente compiere gesti unilaterali.

Queste le parole che si leggono nell’introduzione alla versione italiana dell’Accordo di Parigi, documento che nasce come esito della COP21, la Conferenza Mondiale sui cambiamenti climatici che si è svolta nella capitale francese a dicembre 2015.

La COP21 ha rappresentato un momento storico di importanza mondiale per il futuro del pianeta: i rappresentanti di 196 Paesi del mondo si sono riuniti e hanno preso decisioni fondamentali per lavorare, insieme, verso uno sviluppo più rispettoso dell’ambiente. Ma se da una parte la conferenza e il documento che contiene il testo dell’Accordo sono importanti di per sé, la traduzione del documento assume un valore particolare per quello che rappresenta: nella traduzione è racchiusa la possibilità che il documento venga diffuso, che si possa davvero partire con un’azione in grado di coinvolgere non solo le parti politiche ma tutti, cittadino per cittadino.

È alla luce di questo sguardo che le parole dell’introduzione assumono – o meglio, dovranno assumere nel prossimo futuro – un significato ben preciso: la tutela dell’ambiente, di quell’ambiente che è di tutti, è nelle mani di ogni persona e questa è una consapevolezza che occorre diffondere, con un lavoro di sensibilizzazione verso questo tema che potrebbe prendere avvio proprio dalla traduzione dell’Accordo.

Diffonderlo nelle scuole, organizzare incontri in ogni comune, coinvolgere le associazioni locali: questa traduzione (che contiene anche preziosi commenti e spiegazioni) deve diventare il punto di partenza per una nuova consapevolezza generale. È questa la sfida: impegnarsi in un processo di sensibilizzazione che arrivi ai cittadini, perché la vera svolta – quella che accompagnerà le indispensabili misure che le nazioni dovranno intraprendere – sarà l’impegno di tutti, la direzione delle scelte individuali.

Diffusione e sensibilizzazione, dunque il primo passo, ma è anche un altro il valore in gioco e si tratta del riconoscimento pubblico della direzione intrapresa: il primo passo è stato fatto, ora occorre riconoscerlo, interiorizzarlo e agire – ognuno di noi – con la consapevolezza che i grandi risultati dipendono anche dalle piccole azioni, quando la somma di queste piccole permette di raggiungere un grande cambiamento.

SCARICA IL TESTO IN ITALIANO DELL’ACCORDO DI PARIGI.

Valeria Zangrandi

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