Turismo culturale in Europa: quali sono le prospettive?

16 febbraio 2017
turismo culturale in europa

Il turismo culturale è uno dei motori più importanti dell’economia europea e in particolare di quella italiana: sono circa 41 milioni gli arrivi dei turisti nelle città d’arte italiane nel 2015, con una spesa media nettamente superiore alle altre tipologie di turismo. In generale, l’Europa è la prima meta al mondo per flussi turistici e il turismo culturale in Europa rappresenta circa il 40% dei movimenti totali. Lo scorso 2 febbraio a Milano si è tenuto il convegno “Sinergie tra Industrie Culturali e Creative e Turismo come volano per crescita e occupazione in Europa”, si è trattato un importante momento di confronto al quale hanno partecipato Amministratori ed esperti. L’obiettivo della giornata è stata la presentazione e l’approfondimento delle relazioni da sviluppare tra le industrie culturali e creative e il mondo del turismo, collegandosi al nuovo Piano di Azione della Commissione Europea.

 

Che cos’è il turismo culturale

Secondo l’OMT, il turismo culturale:

Rappresenta tutti quei movimenti di persone motivati da scopi culturali come le vacanze studio, la partecipazione a spettacoli dal vivo, festival, eventi culturali, le visite a siti archeologici e monumenti, i pellegrinaggi. Il turismo culturale riguarda anche il piacere di immergersi nello stile di vita locale e in tutto ciò che ne costituisce l’identità e il carattere.

Anche l’immersione nello stile di vita locale, scoprendone l’identità e il carattere fanno parte quindi del segmento del turismo culturale, come ad esempio le Comunità Ospitali: destinazioni di turismo responsabile e sostenibile che offrono l’opportunità ai turisti, considerati cittadini temporanei di vivere un’esperienza inclusiva all’interno della comunità locale. 

La cultura ha anche un importante effetto moltiplicatore sull’economia, secondo la recente analisi condotta da Symbola sul Sistema Produttivo Culturale e Creativo, per ogni euro prodotto dalla cultura, se ne attivano 1,8 in altri settori. Da questo si capisce già l’importanza del turismo culturale in Europa e in particolare in Italia: il Paese che detiene il record del maggior numero di siti patrimonio dell’umanità al mondo (51), seguita subito dopo dalla Cina.

Negli ultimi anni però, il turismo culturale in Europa si sta evolvendo molto rapidamente, seguendo il ritmo dettato dalla cultura: non si può più pensare al turismo culturale solo come la semplice visita ai musei e ai monumenti, ma si devono contemplare anche le nuove facce della cultura contemporanea. In questo contesto, si sono affermate come nuove mete culturali, città che prima non avevano nulla di culturale, tutto questo grazie al design, alla moda, agli eventi, ai festival e all’arte contemporanea. Città come Bilbao, Tallinn, Budapest e Praga ora sono tra le maggiori mete culturali europee, quando fino a pochi anni fa, erano interessate solo in minima parte dal turismo. In questo modo, anche i borghi possono essere ritenuti nuove destinazioni culturali, per l’opportunità che offrono di entrare in contatto con la culturale locale, le tradizioni, l’enogastronomia e l’artigianato, non solo come spettatori passivi, ma come attori attivi. Diventa sempre più importante e necessario quindi, concepire una nuova idea di turismo culturale in Europa, anche in vista del 2018 come anno europeo del Patrimonio Culturale.  

 

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Sinergie tra industrie culturali e creative e turismo

La Commissione Europea sta quindi lavorando all’attuazione di un Piano d’Azione per valorizzare le sinergie tra Turismo e Industrie Culturali e Creative (ICC). L’obiettivo principale del Piano è promuovere l’innovazione nel turismo, attirare nuovi visitatori e aiutare l’industria a cogliere opportunità in settori a forte potenzialità di crescita.

L’evento dello scorso 2 febbraio a Milano, fa parte della strategia promossa dalla Commissione Europea per promuovere, insieme al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, le sinergie tra turismo e ICC.

In questo contesto, l’Italia è uno dei paesi più all’avanguardia nella valorizzazione di queste sinergie, come dimostra anche la decisione di avere un unico Ministro competente turismo e cultura. Le industrie culturali e creative, insieme al turismo sono tra i settori più dinamici dell’economia europea e con maggiore potenzialità di creazione di nuovo lavoro.

La cultura e la creatività nel turismo non si manifestano quindi solo nell’opera, nel teatro, nell’architettura, nel design, nel made in Italy, ma anche nell’artigianato e nell’enogastronomia, e i nuovi visitatori provenienti dall’Asia ricercano proprio questo nel nostro Paese.  Per tutti questi motivi la Commissione Europea sta portando avanti una strategia, in collaborazione con gli Stati Membri e le Regioni, per attirare più viaggiatori internazionali e rinforzare la competitività dell’industria del turismo, puntando sulle sinergie tra turismo, offerta artistica e culturale e ICC. La strategia punta ad attirare maggiori investimenti in questi settori e questo può avvenire con un utilizzo più mirato dei fondi regionali e degli altri strumenti del bilancio UE, quali Cosme o Horizon 2020, per mobilizzare investimenti privati con l’ausilio del Fondo Europeo per Investimenti Strategici.

 

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Alcuni progetti europei stanno già lavorando in questa direzione, diventando casi di studio da monitorare e nel caso, replicare. Si tratta di buone pratiche realizzate grazie ai fondi europei, come ad esempio:

  • il progetto Liberation Route Europe che collega importanti pietre miliari della storia europea moderna attraversando le regioni interessate dall’avanzata delle forze alleate occidentali. Il progetto dimostra come lo sviluppo della narrazione possa rimodellare l’immagine di mete tradizionali e attirare nuovi visitatori;

  • il progetto Iron Curtain Trail che va dal mare di Barent al mar Nero sulle tracce della storia della divisione europea durante la Guerra Fredda. Si tratta di un percorso di 6.800 km ciclo-pedonale che combina perfettamente cultura, storia, turismo attivo e sostenibilità;
  • progetto TECHCOOLTOUR che promuove la realtà aumentata per la valorizzazione del patrimonio bizantino e unisce 12 siti archeologici di 4 Paesi.

Il turismo e le industrie culturali e creative se uniti, producono ricchezza per l’Europa: ora più che mai è necessario valorizzare le proprie risorse locali per creare nuovi posti di lavoro e nuove opportunità per i giovani.

 

 

 

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