Turismo lento: approvata la legge per le ferrovie turistiche in Senato

7 agosto 2017
ferrovie turistiche

Le ferrovie turistiche sono un’altra grande risorsa del sistema turistico italiano, ampiamente sotto utilizzata. Eppure se si riuscissero a mettere a sistema e a recuperare quei migliaia di chilometri di binari, si potrebbe creare un prodotto turistico di grande interesse per i turisti internazionali. D’altronde le antiche linee ferroviarie, come la Transiberiana o il California Zephyr, sono tutt’ora delle grandi attrazioni per turisti da tutto il mondo che vogliono provare l’esperienza di un viaggio lento.

Con questo intento è stato portato avanti il disegno di legge A.S. n. 2670, che era già stato approvato dalla Camera dei Deputati e ora, è stato approvato anche dal Senato. Il disegno di legge reca disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche attraverso il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione, situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico. La legge è stata approvata all’unanimità e conferma quindi l’intenzione da parte del governo di valorizzare questa importante risorsa tutta italiana. Lo stesso ministro Franceschini si è dichiarato molto soddisfatto del risultato raggiunto, sottolineando l’importanza che ha avuto l’unione di tutte le forze politiche.

 

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Fondazione FS

 

Il provvedimento è composto da 11 articoli ed è richiesto un successivo decreto da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l’individuazione e la classificazione come tratte ferroviarie a uso turistico le tratte, dismesse o sospese, caratterizzate da particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico. Intanto però sono già elencate le 18 ferrovie turistiche interessate, di cui alcune con fermate presso le stazioni dei Borghi Autentici, alle quali se ne potranno aggiungere altre nei prossimi anni:

  • Sulmona-Castel di Sangro (Abruzzo) – sono interessati i borghi autentici di Campo di Giove, Scontrone, Capracotta, Carovilli, Chiauci e Pescolanciano;
  • Cosenza-San Giovanni in Fiore (Calabria);
  • Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio (Campania);
  • Sacile-Gemona (Friuli Venezia Giulia);
  • Palazzolo-Paratico (Lombardia);
  • Castel di Sangro-Carpinone (Abruzzo/Molise) – sono interessati i borghi autentici di Capracotta, Carovilli, Chiauci e Pescolanciano;
  • Ceva-Ormea (Piemonte);
  • Mandas-Arbatax (Sardegna) – è interessato il borgo autentico di Orroli;
  • Isili-Sorgono (Sardegna) – sono interessati i borghi autentici di Serri, Laconi e Tonara;
  • Sassari-Palau Marina (Sardegna) – è interessato il borgo autentico di Aggius;
  • Macomer-Bosa (Sardegna) – è interessato il borgo autentico di Modolo;
  • Alcantara-Randazzo (Sicilia);
  • Castelvetrano-Porto Palo di Menfi (Sicilia);
  • Agrigento Bassa-Porto Empedocle (Sicilia);
  • Noto-Pachino (Sicilia);
  • Asciano-Monte Antico (Toscana);
  • Civitavecchia-Capranica-Orte (Lazio);
  • Fano-Urbino (Marche).

 

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La gestione di tali tratte ferroviarie potrà essere assegnata anche ad associazioni e organizzazioni di volontariato, inoltre è prevista la possibilità, che sulle linee ferroviarie dismesse o sospese possano circolare i cosiddetti ferrocicli: veicoli a pedalata naturale o assistita su rotaia.

 

 

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