Piano anticorruzione ANCI: Decaro mantiene la promessa

16 febbraio 2017
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Il Piano Anticorruzione ANCI, varato recentemente, è un grande risultato per il mandato di Antonio Decaro, presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, che commenta così:

Una gestione improntata alla massima trasparenza, il più valido antidoto alla corruzione, era il primo obiettivo che mi promettevo di centrare. Ora, a pochi mesi da quell’impegno assunto in occasione della mia elezione, l’ANCI si dota di uno strumento fondamentale.

Si tratta di un piano triennale per la prevenzione della corruzione e la trasparenza, che contiene importanti innovazioni rispetto al quadro legislativo di riferimento, tra cui la possibilità di vigilare ciascun dipendente, grazie al sistema informatico in grado di garantire l’anonimato delle segnalazioni di potenziali illeciti.

 

Le novità introdotte dal Piano Anticorruzione ANCI

È stato costituito un organismo indipendente di valutazione (Oiv) con il compito di verificare costantemente l’attività dei propri dirigenti e responsabili di area, vigilando in questo modo sui potenziali conflitti di interesse, prima ancora che questi siano avviati.

Inoltre, per tutti i contratti di fornitura, ANCI inserisce una clausola che vieta ai fornitori di avvalersi della collaborazione in qualsiasi forma di suoi ex dipendenti per i tre anni successivi alla cessazione del rapporto. Oltre ai contratti di fornitura, c’è una clausola relativa ai bandi di gara, la quale impone al contraente di dichiarare di non sottoscrivere contratti di qualsiasi tipo con ex dipendenti dell’ANCI, che nel triennio precedente abbiano esercitato poteri autorizzativi o negoziali nei loro confronti. Inoltre, un altro importante elemento da introdurre sarà il “patto di integrità – tipo” da utilizzare in occasione della stipula di ogni contratto di fornitura di beni o servizi.

 

Prospettive future del Piano Anticorruzione ANCI

Decaro afferma che l’obiettivo del nuovo piano è la promozione della cultura della legalità, attraverso un’intesa anche con l‘Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) attraverso l’istituzione di una Giornata nazionale per  la prevenzione della corruzione e la trasparenza nei Comuni italiani. In quella occasione, si nominerà il Sindaco dell’anno per la prevenzione della corruzione, che sarà scelto da una commissione appositamente istituita.

Oltre a questo, non è escluso che l’ANCI possa istituire, sempre d’intesa con l’Anac, un rating di legalità, con l’obiettivo di concedere premialità ai Comuni che si sono distinti nelle politiche per la prevenzione della corruzione e della trasparenza.

 

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Il Piano Nazionale Anticorruzione dell’Anac

Il nuovo Piano Anticorruzione ANCI intende dialogare e sviluppare sinergie con l’Anac, la quale in data 11 settembre 2013, si è dotata di un Piano Nazionale Anticorruzione, contenente gli obiettivi strategici governativi per lo sviluppo della strategia di prevenzione a livello centrale. Il piano fornisce indirizzi e supporto alle Amministrazioni Pubbliche per l’attuazione della prevenzione della corruzione.

La funzione principale del Piano Nazionale Anticorruzione è quella di assicurare l’attuazione delle strategie di prevenzione della corruzione nella Pubblica Amministrazione, elaborate a livello nazionale e internazionale. Il sistema deve garantire che le strategie nazionali si sviluppino e si modifichino a seconda delle esigenze delle Amministrazioni, in modo da mettere progressivamente a punto degli strumenti di prevenzione mirati e sempre più incisivi. In questa logica, l’adozione del Piano non si configura come un’attività una tantum, bensì come un processo ciclico in cui le strategie e gli strumenti vengono affinati, modificati o sostituiti, tenendo conto dell’esperienza derivante dalla loro applicazione.

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