Assemblea dei Borghi Autentici del Molise: intervista a Lino Gentile

2 febbraio 2017
delegazione borghi autentici del molise

Lo scorso 26 gennaio si è tenuta presso il borgo autentico di Castel del Giudice, l’assemblea degli associati del Molise all’Associazione Borghi Autentici d’Italia alla quale cui era presente anche il Presidente dell’Associazione, Ivan Stomeo.

L’assemblea è stato un importante momento di confronto per i rappresentanti dei Borghi Autentici del Molise, in particolare sui progetti strategici dell’Associazione, come Comunità Ospitale (a cui aderisce già Pizzone) e Cooperative di Comunità (a cui invece Castel del Giudice guarda con attenzione). In seguito è stato nominato il nuovo delegato regionale nella figura di Lino Gentile, Sindaco di Castel del Giudice, già impegnato con la propria comunità in numerosi progetti di sviluppo locale e sostenibilità. A supportare le attività del nuovo delegato ci sono anche Marco Giampaolo Assessore al comune di Ripalimosani e Letizia Di Iorio Sindaco di Pizzone.

 

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Da sinistra: Marco Giampaolo – assessore di Ripalimosani, Letizia Di Iorio – Sindaco di Pizzone, Ivan Stomeo – Presidente BAI, Lino Gentile – Sindaco di Castel del Giudice

 

Oggi vi presentiamo con un’intervista, il nuovo delegato regionale dei Borghi Autentici del Molise, Sindaco di un Comune di 346 abitanti nell’Appennino molisano, fortemente impegnato nel sostenere i territori e le comunità che ce la vogliono fare.

Il Comune di Castel del Giudice, di cui è Sindaco Lino Gentile, ha all’attivo numerosi progetti orientati a migliorare la qualità di vita dei propri cittadini. Un parco progetti davvero stupefacente per un Comune di soli 346 abitanti che affronta quotidianamente, come tutti gli altri piccoli Comuni italiani, le problematiche di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo. 

Alcuni esempi della politica virtuosa portata avanti dall’amministrazione di Castel del Giudice sono ad esempio:

  • il progetto Lampione Intelligente, per sviluppare efficienza energetica, servizi digitali ed accedere a finanziamenti europei per le nuove filiere green di buona governance;
  • la partecipazione agli Stati Generali delle Comunità dell’Appennino, che riuniscono agricoltori, allevatori, artigiani, e rappresentanti di consorzi provenienti da tutta la fascia appenninica italiana, per discutere e progettare modelli di agricoltura collettiva con l’obiettivo di tutelare la biodiversità;
  • l’installazione di internet a banda larga nel borgo;
  • il riconoscimento ottenuto con il premio Angelo Vassallo per la valorizzazione delle buone pratiche dei Comuni italiani, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo locale, nel rispetto dell’ambiente e all’insegna della trasparenza e della legalità;
  • il Cresco Award, ottenuto nella categoria della sostenibilità economica, per una serie di iniziative e progetti avviati in questi anni per combattere lo spopolamento, tra cui lo sviluppo agricolo del meleto biologico attraverso il recupero dei terreni abbandonati, i servizi di assistenza sociale e sanitaria con la residenza per anziani, e il rilancio del turismo, recuperando antiche stalle e trasformandole in un modello innovativo di albergo diffuso;
  • l’adesione a Comuni Virtuosi e a Borghi Autentici d’Italia.

 

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Un Comune che lavora quotidianamente per la propria comunità e con la propria comunità, condividendo l’obiettivo di migliorare sempre di più la qualità di vita locale, ponendosi come una destinazione turistica e di vita, in cui riscoprire il significato di autenticità.

Lino Gentile è uno di quei Sindaci che si adopera costantemente per il proprio territorio, con amore e dedizione, assumendo un ruolo che va oltre quello del “semplice” amministratore.

Per questo, iniziamo l’intervista chiedendo: cosa significa oggi, essere Sindaco di un piccolo Comune?

Il Sindaco di un piccolo Comune va oltre il normale ruolo di amministratore. È necessario prendersi carico di tutte le problematiche, non solo quelle tecniche, ma anche e soprattutto quelle sociali. Il mio ruolo è dare speranza e continuità ai miei cittadini. Come Sindaco ho una responsabilità etica, oltre a quella politica: mantenere la speranza accesa. In questo caso posso anche dire che il Sindaco di un piccolo Comune non fa sforzi minori rispetto a quello di una grande città, certo l’entità dei problemi delle grandi città è sicuramente più grande, ma il mio dovere come Sindaco di un piccolo Comune è proprio quello di mantenere accesa la speranza nelle persone, cosa ben più difficile che riparare l’asfalto di una strada.

 

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Molti Comuni italiani stanno attraversando un periodo di crisi, dalle difficoltà economiche, alle problematiche sociali e culturali. Castel del Giudice invece sembra andare in contro tendenza e ha all’attivo un parco progetti, degno di una grande città. Come fate ad ottenere tutto questo? Credete che la risposta alla crisi dei piccoli Comuni siano nuovi investimenti?

Possiamo permetterci di avviare così tanti progetti e iniziative, in particolare per il rapporto che noi amministratori abbiamo con la comunità locale. Si tratta di un rapporto diretto, senza i meccanismi della burocrazia a cui invece sono sottoposti i grandi Comuni e questo, è sicuramente un nostro vantaggio. Conosciamo bene la nostra comunità e sappiamo come interagire direttamente, per questo avviare iniziative virtuose è più facile: perché sappiamo ciò di cui hanno bisogno. Tutti noi siamo mossi dalla convinzione che in un periodo di crisi, l’unica possibilità di uscita sia investire. Si devono mettere in campo strumenti innovativi e la vera difficoltà sta nel trovare le risorse per realizzarli. In sintesi, dobbiamo essere innovativi, ma con meno risorse rispetto al passato e questo richiede una buona dose di abilità.

Il suo Comune aderisce a Borghi Autentici già da diversi mesi, cosa si aspetta da questo ingresso nella rete?

Aderiamo da circa un anno a Borghi Autentici, abbiamo deciso di aderire perché leggendo il Manifesto ho trovato una grande affinità con le politiche che sviluppiamo sul territorio. Credo molto nel concetto di rete e con Borghi Autentici sono certo che svilupperemo progetti virtuosi per la nostra comunità, che miglioreranno la qualità di vita di Castel del Giudice. Abbiamo già iniziato a lavorare insieme per la costituzione del nuovo GAL Alto Molise e per lo sviluppo del PSL (Piano di Sviluppo Locale). Inoltre insieme a Borghi Autentici parteciperemo a Fà la Cosa Giusta, fiera del vivere sostenibile.

Infine, come nuovo delegato regionale dei Borghi Autentici del Molise, ha già in mente qualche progetto o iniziativa da sviluppare? Come vede questo nuovo incarico?

Credo molto nelle reti di Comuni, in particolare i piccoli Comuni se non creano partnership e sinergie, non possono emergere o addirittura sopravvivere. Come delegato regionale la mia priorità sarà quella di ampliare e sviluppare sempre di più la rete di Borghi Autentici del Molise, Comuni che condividono la nostra stessa mission con cui costruire percorsi virtuosi.

Ci teniamo in particolare a ringraziare il nuovo delegato regionale Lino Gentile per la grande disponibilità e per averci raccontato in modo chiaro e semplice, come può un amministratore di un piccolo Comune lavorare per il proprio territorio, malgrado tutte le difficoltà che si incontrano oggi. Infine, lo ringraziamo per aver saputo trasmettere tutto l’amore, la passione e la dedizione che mette nel suo lavoro: umano ancor prima che politico.

 

 

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