Valore universale del patrimonio culturale

10 gennaio 2018
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“Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro” è il motto dell’Anno europeo del patrimonio culturale che si celebra quest’anno. Il 2018 oltre ad onorare il cibo italiano, è infatti anche l’anno indetto dall’Unione Europea per riflettere e dialogare sul valore che il patrimonio culturale riveste per la nostra società.

L’iniziativa, vuole incoraggiare il maggior numero di persone a scoprire e lasciarsi coinvolgere dal patrimonio culturale e rafforzare il senso di appartenenza ad un comune spazio europeo. Attraverso una serie di iniziative e di manifestazioni in tutta Europa, i cittadini potranno avvicinarsi e conoscere più a fondo questa inestimabile ricchezza e il valore universale che la caratterizza.

Secondo una nuova indagine Eurobarometro, pubblicata a dicembre scorso, 8 europei su 10 ritengono che il patrimonio culturale sia importante non solo a livello personale, ma anche per la propria comunità, la propria regione, il proprio Paese e per l’UE nel suo insieme. Un’ampia maggioranza di cittadini è fiera del patrimonio culturale, sia esso situato nel proprio Paese o nella propria regione, o in un altro Paese europeo. Più di 7 cittadini europei su 10 ritengono anche che il patrimonio culturale possa migliorare la qualità della vita e 9 europei su 10 pensano che dovrebbe essere oggetto di insegnamento nelle scuole. Tre quarti dei cittadini ritengono che siano in primo luogo gli Stati membri e l’UE a dover destinare maggiori risorse per tutelare il patrimonio culturale europeo.

La cultura rappresenta anche una parola chiave nella sfida globale e del futuro. Nell’Unione Europea 7,8 milioni di posti di lavoro sono indirettamente collegati al patrimonio culturale e quasi metà dei siti inclusi nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco è ubicata nel territorio europeo.

L’Italia è sicuramente il Paese simbolo di questa ricchezza materiale e immateriale. Il patrimonio culturale ci circonda nelle città e nei borghi, quando siamo immersi nei paesaggi naturali, quando ci troviamo nei siti archeologici o degustiamo un prodotto tipico. Un DNA da conservare e trasmettere alle generazioni future. E’ la sfida che accomuna anche i Borghi Autentici d’Italia che quest’anno celebreranno cibo e capitale culturale attraverso il progetto speciale “Comunità del cibo buono e autentico”. Il cibo è infatti uno strumento di dialogo e favorisce l’integrazione culturale e sociale fra le persone dentro la comunità e fra questa ed il mondo esterno.

L’anno europeo del patrimonio culturale diventa allora un’occasione per riflettere e dialogare sul valore che il patrimonio culturale riveste per la nostra società e per mostrarne a tutti l’importanza nei diversi settori della vita pubblica e privata. Un anno per godere del nostro patrimonio imparando ad averne cura.

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