Sempre più i giovani italiani riscoprono l’agricoltura. Sono scelte dettate, nella maggioranza dei casi, dal desiderio di intraprendere una professione a tempo pieno. E laddove i giovani contribuiscono all’attività familiare l’innovazione è assicurata.

Sono Jessica Santucci, ho 23 anni e vivo a Pizzone, un piccolo paese della provincia di Isernia. Sono una studentessa, studio Agraria all’università degli Studi del Molise, a Campobasso, e il mio corso di studi è Tecnologie Forestali e Ambientali. Ho scelto questo corso perché ho un’immensa passione per la natura, per le sue forme animali e vegetali e perché voglio diventare un buon Dottore Agronomo e Forestale, per avere tutte le conoscenze necessarie che mi consentano di continuare a mandare avanti, a migliorare e incrementare la mia azienda agricola.

Questa attività è stata fondata nel 1980 dai miei genitori, che iniziarono ad allevare pochi animali, soprattutto bovini di razza marchigiana e ovicaprini. Oggi l’azienda si è ingrandita e posso dire che ciò è successo anche grazie al mio contributo, perché ho preso in considerazione attività differenti, come l’allevamento di un maggior numero di animali e di razze diverse, come la capra di razza camosciata alpina, che è una razza a semplice attitudine, destinata cioè alla sola produzione di latte. Questa sperimentazione ci ha permesso di capire che potevamo raggiungere ottimi risultati, infatti produciamo molti formaggi speziati con erbette di campo e tartufo, e ricotte.

Con questa passione per la natura e per gli animali credo di esserci proprio nata… è una passione scritta nel mio DNA. I primi contatti con gli animali li ho avuti quando ero molto piccola e mi facevo portare dai miei genitori in azienda. Da lì è nato qualcosa di grande, che ha indirizzato tutta la mia vita.

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Questa passione cerco di trasmetterla il più possibile, per esempio su Facebook, dove ho creato una pagina chiamata “La mia azienda agricola” in cui si possono vedere le mie foto con gli animali che mi circondano nel lavoro quotidiano, ma anche nei discorsi che affronto ogni giorno con le persone. Per questo vorrei trasmettere anche ad ognuno di voi la passione immensa che provo verso la natura, verso gli animali, passione nel creare un qualcosa che, oltre a renderci felici, tranquilli e pacifici, farci godere di un benessere psicofisico stupendo (almeno, è quello che io provo con questo contatto), sappia anche sostenerci economicamente, come sta succedendo a me che ho creduto in questo progetto.

Ai ragazzi della mia età vorrei dire “createvi un’azienda agricola e sarete voi gli amministratori, i creatori del vostro futuro”.

In un piccolo paese come il mio, di 329 residenti, si può fare veramente tanto. Il territorio offre una valle dal profilo ad U ma anche altipiani e pianure dove fin dall’antichità venivano praticati agricoltura e allevamento. L’intero territorio pizzonese fa parte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM) e questo racconta già quanto sia legato alla natura, nell’identità e nelle attività che da sempre l’uomo svolge.

Vi invito con tutto il cuore a visitare questo borgo, con tutte le sue bellezze. È un luogo pacifico dove si può ancora respirare aria buona, cosa che oggi è sempre meno scontata, e lascia senza fiato con i suo paesaggi unici. I piccoli borghi vanno visitati e, vi consiglio, anche scelti come luogo di vita: io ho scommesso su Pizzone e sulla natura, e sono felice.

Jessica Santucci

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