Sapori di Pietralunga: il Sollucchero di Monte Valentino

18 maggio 2017

Pietralunga si trova nell’Alta Val Tiberina e vanta un patrimonio enogastronomico d’eccellenza. Non è un caso infatti, che l’Umbria sia stata annoverata più volte come la regione in cui si vive meglio, anche da Il Sole 24 Ore. Si tratta di una regione verde, in cui l’uomo ha imparato a vivere a stretto contatto con la natura e a plasmarla dolcemente per ottenere dei prodotti unici al mondo. In questa terra il saper fare artigianale è una questione di origini e lo confermano anche i numerosi borghi sparsi in tutta la regione che ancora oggi tramandano da secoli le tradizioni e la cultura locale, di generazione in generazione. Pietralunga è uno di questi borghi, ma è anche molto di più: è una Comunità Ospitale.

Essere Comunità Ospitale significa saper accogliere i propri visitatori come cittadini temporanei e fargli vivere tutta l’autenticità del borgo attraverso esperienze che gli permettano di conoscere in modo approfondito la comunità locale. Una parte importante di questo viaggio esperienziale è sicuramente l’enogastronomia e a Pietralunga c’è tanto da scoprire oltre all’ottimo tartufo.

 

Il liquore Sollucchero: la tradizione che si tramanda

Oltre al tartufo e alla patata bianca a cui viene dedicata anche un’importante sagra autunnale, c’è un particolare liquore chiamato Sollucchero, che letteralmente significa: “sentimento di grande soddisfazione e di vivo compiacimento per qualcosa che lusinga la propria vanità e risponde alle proprie aspirazioni e ambizioni”. Questo liquore viene prodotto dalla società agricola Monte Valentino che ha sede in un luogo incantato, all’interno della Valle del Carpina. Nicola e Fabrizia producono in modo del tutto artigianale questo vino liquoroso alle visciole biologiche dal gusto unico, che viene realizzato ancora seguendo l’antica ricetta di famiglia.

sapori di pietralungaDa una tradizione casalinga, Nicola e Fabrizia sono riusciti a creare una produzione di grande qualità, che fa rivivere le emozioni e i sapori di Pietralunga, anche a distanza.

Il Sollucchero si prepara unendo le visciole biologiche con una miscela di uve rosse, tra cui Sangiovese, Canaiolo e Ciliegiolo. Le visciole sono una particolare varietà di ciliegia selvatica dal sapore acidulo e dal profumo intenso che fruttifica naturalmente sui terreni collinari. Si tratta di un frutto dalle notevoli proprietà benefiche e fu proprio un farmacista di Pietralunga, il dottor Giuseppe Polchi ad intuirne i benefici nei primi anni del Novecento. Da quella prima intuizione, Giuseppe (altro non è che il bisnonno di Nicola) ne creò un succo denocciolando le visciole una ad una. Il composto veniva in seguito filtrato con un panno di lino fino a ottenere un nettare delizioso. Le visciole sono un frutto straordinario e contengono antiossidanti che proteggono il corpo dallo stress e combattono l’insonnia.

Ancora oggi la produzione del liquore Sollucchero è artigianale: le visciole vengono raccolte a mano in luglio durante il giorno e lavorate per lasciarne intatto il sapore. Dopo essere state raccolte, si mettono a macerare nel vino in fusti d’acciaio, secondo l’antica ricetta di famiglia. La fase successiva è la premitura, poi segue la torchiatura e infine la filtratura.

Il modo perfetto per degustare il liquore è a una temperatura di 12° – 14° C, abbinato a dolci a base di frutti di bosco, a crostate con frutti rossi e ai biscotti secchi. In alternativa, si può gustare anche abbinato a formaggi erborinati come il gorgonzola e il roquefort. Se vuoi degustare questo liquore unico o se vuoi fare un regalo esclusivo, puoi acquistare il Sollucchero sul sito web prodottidaiborghiautentici.it che seleziona i migliori prodotti tipici artigianali dei borghi autentici d’Italia.

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