Saluzzo, un borgo di “carattere”

23 giugno 2016

Saluzzo è sorprendente: con il suo centro storico medievale e orgogliosa del suo passato di capitale di un piccolo stato di confine, dolcemente adagiata in parte su una collina ai piedi del Monviso, è anche patrimonio dell’Umanità inserito nel programma Uomo e Biosfera (MaB) dell’Unesco dal 2013.

Chi arriva ne resta affascinato e spesso una sola visita non è abbastanza per scoprire tutte le sue meraviglie: i nuovi allestimenti della civiltà cavalleresca e della memoria carceraria nella Castiglia, il museo civico di Casa Cavassa, l’Antico Palazzo Comunale con la Torre civica e la pinacoteca di Matteo Olivero, la chiesa gotica e il chiostro di San Giovanni, il Duomo, la Casa natale del Pellico, il giardino botanico di Villa Bricherasio…

Sovrastato dall’imponente Castiglia, l’antico castello, il borgo è tutto un susseguirsi di viuzze acciottolate, ripide gradinate, muri con edere e muschi, chiese, conventi, palazzi nobiliari raccolti attorno a giardini nascosti.

Nel centro affollato, in basso attorno al Duomo, s’incontra una variegata folla, che cammina tranquilla spesso con passeggini e bimbetti che giocano liberi di esplorare senza pericoli. A Saluzzo ci si conosce tutti, non vi sfuggiranno i saluti scambiati e le soste per fare due chiacchiere e aggiornarsi su novità e pettegolezzi.

Città della musica e sede della prestigiosa Scuola di Alto perfezionamento musicale, ospita tutto l’anno concerti e spettacoli.

Per gustare la cucina locale tipicamente piemontese non c’è che l’imbarazzo della scelta: antipasti, primi e secondi con le carni della razza bovina piemontese, un ottima scelta di formaggi delle vicine valli e dessert con frutti locali. Tra i vini non si può rinunciare a un assaggio del Pelaverga, presente già sulla tavola del Marchese, o del Quagliano.

Per chi prevede una vacanza all’insegna della scoperta del territorio, in poco tempo si possono raggiungere in bici piccoli centri di eccezionale bellezza: i castelli di Lagnasco e Manta, il borgo storico di Revello e l’abbazia di Staffarda e attraverso le campagne si potrà scoprire il punto di forza dell’economia saluzzese: una frutticoltura di qualità.

Saluzzo è a buon diritto meta per un romantico week end fuori porta ma è anche comodo punto di partenza per scoprire le vicine e incantevoli valli occitane (valli Po Bronda Infernotto, Varaita, Maira, Grana, Stura) ricche di storia, musica, arte e tradizioni.

Vilma Margaria

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