Il programma della Summer School di Arti performative e community care: LE MANI CHE SANNO

23 agosto 2016

Questa edizione 2016 si svolgerà dal 28 agosto al 4 settembre: partecipanti, performer, esperti, docenti, risiederemo tutti presso le comunità di Ortelle-Vignacastrisi, che ormai da anni accolgono la nostra Summer School, per poi muoverci presso le altre comunità individuate facendo tappa ogni giorno in un comune differente.

Ogni tappa è un tassello del racconto comunitario ‘Le mani che sanno’, ne rappresenta una particolare declinazione tematica: ad Ortelle e Vignacastrisi saranno le mani che producono opere d’arte per la vista, per il gusto e per la scena; a Salve e Morciano di Leuca quelle che si applicano in molti ed originali modi al mondo dell’olio e dell’ulivo; a Poggiardo quelle che forgiano il ferro; a Melpignano e Cursi quelle che lavorano la pietra leccese dalla sua estrazione alla sua trasformazione; ad Alessano e Montesardo incontreremo l’artigianato e l’arte di far luminarie, strumenti musicali e musica; a Patù le mani saranno quelle di donne, donne di età differenti e che applicano le loro mani a modi differenti di cucire, tessere, ricucire, intrecciare. Ogni tappa è l’occasione per incontrare testimoni della comunità e allo stesso tempo per far incontrare alla comunità noi ‘summerini’ e gli esperti e i testimoni, da noi invitati, provenienti da altri contesti, per creare contaminazioni generative. Sì perché vogliamo non solo mettere in valore le risorse immateriali della cultura dei luoghi che attraverseremo, ma anche e soprattutto gettare dei semi di sollecitazione su come tutto quel prezioso sapere possa e debba trasmettersi ritessendo i fili di un dialogo intergenerazionale, riposizionando certi lavori e rivisitandoli in chiave tecnologica affinchè possano continuare ad avere un senso e dunque una possibilità futura. La Scuola in effetti rientra nel modello di ricerca-intervento ACL (Action Community Learning) che abbiamo sviluppato per andare sui territori e promuovere innovazione sociale e community care.

La tappa dura un giorno intero, prevede anche delle azioni performative, laboratoriali e di workshop liberi, aperti, per tutti e infine un commiato festoso in cui noi della scuola proponiamo un baratto: un nostro spettacolo contro cibo preparato dalle persone della comunità, che condivideremo tutti insieme, spettacolo e cibo, in uno spazio pubblico del paese.

L’esperienza culminerà il 4 settembre in Piazza San Giorgio ad Ortelle, con un evento di restituzione finale, una performance sonoro-visivo-gestuale con la quale pubblicamente i partecipanti alla Summer School proporranno e condivideranno quanto sarà emerso e sarà stato raccolto da loro lungo le tappe della scuola.

Potete seguirci passo passo su:

Pagina Fb: https://www.facebook.com/summerschoolartiperformative/

Sito web: http://www.artiperformative.net

Ada Manfreda, Coordinatrice della Summer School di arti performative e community care

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