Pro Loco Pitelli, un impegno tra riscoperta e nuove sfide

15 giugno 2018
Pro-Loco-Pitelli-Cantinieri-foto-Matteo-Trombello

Partiamo dalle informazioni di base: Pitelli è una frazione del comune di La Spezia e si trova sulle colline che sovrastano la città, nella parte del promontorio di levante. Pitelli è un borgo medievale che si raggiunge da tre strade, perché siamo al confine con tre comuni: Lerici, Arcola e naturalmente La Spezia, con i quali siamo collegati benissimo.

Inizialmente, come borgo, eravamo sotto Arcola, poi nel 1928 il regime fascista ci ha diviso, per tenere meglio sotto controllo i tanti oppositori comunisti e anarchici della zona.

Venendo a noi, la Pro Loco di Pitelli è nata nel 2012 col fine di organizzare una festa ideata quasi per gioco durante una cena con alcuni ragazzi del territorio. Questa festa è diventata poi “Pitei ‘n Cantina”, quest’anno giunta alla settima edizione (si terrà il 10 e 11 agosto), che è l’attività di punta, l’espressione massima della nostra associazione. È un evento incentrato sugli anni ‘50, sulle cantine e le osterie presenti nel paese a quei tempi. Una festa itinerante, infatti il suo motto è: «mangia, beva e camina!». Non restare seduti al tavolino, quindi, fissi a mangiare e a guardare magari qualcuno che si esibisce, ma girare per le tredici-quattordici cantine che hanno nomi storici, con menù dedicati, e tutti con addosso vestiti dell’epoca.

“Pitei ‘n cantina” peraltro è, dal 2013, un’ecofesta certificata della Regione Liguria, in quanto evento fortemente votato all’ecologia: tutte le stoviglie sono compostabili, e per questo le paghiamo molto di più di quelle in plastica; noi bottiglie d’acqua non ne diamo, qui ci sono le fontane e al massimo forniamo una brocca da riempire; e il vino è tutto nostro, vino locale. Perché la festa vuole preservare la storia locale.

Quanto ai piatti tipici, Pitelli, un po’ come La Spezia, nella sua offerta gastronomica ha la mes-ciua, un piatto povero che consiste in un brodo fatto con i legumi avanzati; i ravioli ripieni; la polenta con lo stoccafisso alla ligure, che non è proprio un pesce locale ma fa ormai parte della nostra tradizione culinaria; gli sgabei, che alla maggior parte di voi saranno forse meglio noti col nome di “gnocco fritto”; infine, tra i dolci, potrei citare la torta di riso.

A “Pitei ‘n cantina” è quindi legata la nostra nascita. Serviva infatti un’associazione per fare questa festa e da lì è nata la Pro Loco di Pitelli, che poi però è partita per la sua strada. Avendo visto cosa può fare una Pro Loco, ci siamo allora appassionati e abbiamo iniziato a tirare fuori programmi ogni anno più propositivi, con vari eventi.

Per citare solo i prossimi, ad esempio, il 17 giugno c’è la 38ª Marcia dei Colli Pitellesi, nel segno di quell’opera di recupero, che prosegue ormai da quattro anni, dei vecchi sentieri, delle antiche vie e mulattiere che sono state abbandonate nel corso del tempo, e che noi abbiamo ricercato attraverso le mappe del catasto per pulirle e renderle di nuovo percorribili, anche grazie al Comune e al Cai. Questa marcia è un evento datato, che ad un certo punto era stato sospeso e che noi, cinque anni fa, abbiamo deciso di prendere in mano e di portare avanti.

Giovedì 21 giugno, invece, si celebra la Festa della Musica. Una festa europea alla quale partecipiamo quest’anno per la prima volta portando uno spettacolo particolare, che è quello su Giacinto Scelsi, compositore di musica avveniristica stile classico-elettronica nato proprio a Pitelli.

Ma tanti altri, e per tutta l’estate, sono comunque gli eventi che abbiamo organizzato come Pro Loco Pitelli, e per farvi un’idea più dettagliata vi rimando all’articolo dedicato nella sezione news del sito Borghi Autentici.

di Valerio Marchini, Pro Loco di Pitelli

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