Nasce il sistema delle ciclovie turistiche nazionali

9 agosto 2016
mobilità-ciclistica

È nato ufficialmente il 27 luglio il sistema delle ciclovie turistiche nazionali.

Sono tre i protocolli d’intesa firmati dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, dal Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e dai rappresentanti delle otto Regioni coinvolte: Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata e Puglia.

Le intese hanno come obiettivo la progettazionee la realizzazione di altrettante ciclovie nazionali, ognuna con percorsi e caratteristiche differenti.

  1. CicloviaVen-To

Permetterà di coprire il percorso da Venezia a Torino, coinvolgendo Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte. Questa ciclovia nasce ispirandosi al progettoVen-To «In bicicletta da Venezia a Torino lungo il fiume Po» del Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano e prevede 680 chilometri da percorrere lungo il fiume Po, seguendo gli argini, le ciclabili già esistenti e tracciati che invece sono ancora da realizzare.

  1. Ciclovia del Sole

Questo secondo percorso andrà da Verona a Firenze, toccando Veneto, Emilia-Romagna e Toscana. Rappresenta il proseguimento di un altro ampio progetto, la Ciclopista del Sole: la prima tratta, dal Brennero a Verona e Lago di Garda, è già stata completata mentre la prossima tappa si estenderà fino a Firenze, con l’ulteriore obiettivo, nel lungo periodo, di raggiungere Roma.

  1. Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese

Questa terza ciclovia andrà da Caposele (AV) a Santa Maria di Leuca (LE) e coinvolgerà Campania, Basilicata e Puglia. L’idea nasce dalla Regione Puglia, che si propone di rendere accessibile ai ciclisti la strada, normalmente vietata al transito se non per il personale autorizzato, che affianca il Canale Principale dell’Acquedotto Pugliese, che attraversa ben 500 chilometri di territorio nelle 3 regioni.

A queste tre se ne aggiungerà una quarta, sul cui protocollo d’intesa Mit e Mibact stanno lavorando con il Comune di Roma: il GRAB di Roma – Grande Raccordo Anulare delle Biciclette. Si tratta di un progetto di un anello ciclopedonale che si svilupperà totalmente nel territorio urbano di Roma e avrà una lunghezza di 44 chilometri. L’obiettivo è quello di creare zone car-free sviluppando una mobilità alternativa che valorizzi la capitale anche per chi cerca un turismo attivo e green.

Il sistema nazionale delle ciclovie turistiche è stato inserito nella legge di Stabilità di quest’anno, con importanti somme destinate al suo sviluppo: si parla di un investimento di 91 milioni di euro per il triennio 2016-2018 (17 milioni per il 2016, 37 milioni per il 2017 e 37 milioni per il 2018). Sono però previsti cofinanziamenti da parte delle Regioni e di altri enti territoriali, che permetteranno di abbreviare i tempi di realizzazione dell’intero percorso.

Si tratta sicuramente di investimenti importanti, che potrebbero determinare altrettanto importanti introiti nell’ambito del turismo legato al ciclismo. Sul sito del Ministero dei Trasporti si legge infatti che

Il valore potenziale del cicloturismo in Italia è stimabile in circa 3,2 miliardi annui.

Questo permetterebbe inoltre di innescare circuiti virtuosi a livello di sviluppo locale, incidendo positivamente sull’occupazione, sulla valorizzazione territoriale e sulle buone pratiche in ambito di sostenibilità dei trasporti.

Scarica il documento ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti “Sistema nazionale delle ciclovie turistiche”: http://www.mit.gov.it/sites/default/files/media/notizia/2016-07/sistema%20nazionale%20ciclovie%20turistiche%2027%20luglio%202016.pdf

Redazione BAIBlog

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