Montesegale, dove l’accoglienza è al centro del viaggio

23 giugno 2016

Qualche settimana fa è venuta a visitare il nostro piccolo borgo, abitato da appena 300 persone, Alessandra, una viaggiatrice milanese alla ricerca di un’esperienza di benessere, di un’ipotesi di vita differente e alternativa rispetto a quella cittadina che ha condotto finora.

Andandosene ci chiedeva: “Ma accogliete tutti in questo modo? Ma perché? Chi ve lo fa fare?”

In realtà non avevamo fatto niente di speciale con Alessandra: semplicemente l’abbiamo accompagnata a conoscere le bellezze intime, nascoste, delle nostre 21 frazioni sparse tra le colline che compongono il Comune di Montesegale: i tesori naturalistici, gli angoli di belvedere, le fonti, le chiesette che punteggiano il nostro spettacolare paesaggio, insieme alla presenza imponente del Castello medievale che fu della famiglia Gambarana e che – in condizioni splendide grazie alla cura assidua degli attuali proprietari – costituisce un po’ l’immagine più celebre della nostra iconografia.

Le abbiamo fatto conoscere le nostre eccellenze gastronomiche, poiché siamo una terra da sempre attenta e interessata al buon bere e al buon cibo.

Siamo passati dalla sede ormai celebre dell’Associazione Arcieri Ardivestra, unica nel suo genere, in cui abbiamo spesso l’onore di ospitare campioni olimpici, mondiali, europei, che scelgono questa nostro impianto per i loro allenamenti. Abbiamo pranzato insieme nel caratteristico ristorantino gestito da Cesira, parlando soprattutto della rete di collaborazione che si sta creando attorno a Montesegale per ampliare l’offerta di belle esperienze: le iniziative promosse dall’Osservatorio Astronomico di Ca’ del Monte, le proposte escursionistiche del Gruppo Micologico Vogherese, e via dicendo. Ma non solo: abbiamo parlato delle nostre vite, di quello che vorremmo dal futuro, dei nostri gatti…

Le abbiamo illustrato l’ampio e articolato programma di mostre, presentazioni di libri e attività culturali che ormai da qualche anno ci contraddistinguono come Borgo d’Arte, perché natura e cultura devono andare di pari passo per il benessere fisico e spirituale delle persone.

Ecco, forse proprio in queste ultime parole sta la risposta alle domande un po’ stupite di Alessandra, abituata evidentemente a un turismo diverso, in cui il contatto con l’ospite è meno coinvolgente, più freddo.

Ci siamo costituiti Comunità Ospitale perché abbiamo imparato che il benessere, la felicità che noi viviamo nella nostra comunità sono un valore fondamentale e una risorsa per lo sviluppo della persona e della comunità stessa allo stesso tempo. Questo “vivere bene” è la nostra attrattiva più grande, l’attenzione alla persona la nostra capacità più efficace: noi viviamo così e così trattiamo quanti vogliono essere – per poco o per molto tempo – cittadini di Montesegale.

Marina Carbone

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