La valorizzazione immobiliare pubblica come strumento di valorizzazione territoriale

31 marzo 2016

Dimentichiamo spesso di considerare il patrimonio immobiliare pubblico come una risorsa a disposizione dei cittadini e, in quanto tale, una possibile fonte di ricchezza per gli stessi. In tempi recenti, lo Stato e gli Enti Locali Territoriali italiani hanno risposto all’esigenza di ridare al patrimonio immobiliare pubblico il ruolo di risorsa, attraverso l’introduzione di una normativa puntuale e la creazione di strumenti finanziari adeguati. Si tratta, in sintesi, del federalismo demaniale: un segnale forte e uno strumento valido.

Lo Stato, privo di capacità di trasformazione, cede la potenziale risorsa all’Ente più vicino al cittadino. Una scelta strategica da parte dello Stato che, rinunciando alla gestione centralizzata, offre alle Amministrazioni Territoriali la possibilità di valorizzare e utilizzare un immobile. Fondi rotativi o immobiliari, oltre alla finanza di progetto, sono alcuni degli strumenti a disposizione degli Enti, introdotti per garantire la copertura finanziaria necessaria senza gravare sulle casse dell’Ente stesso il quale, generalmente, non possiede la capacità di investimento adeguata.

Dal punto di vista pratico, lo Stato ha creato una società di gestione del risparmio (SGR) del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha come oggetto la prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio. INVIMIT esprime la volontà a contribuire positivamente allo sviluppo e alla valorizzazione dei patrimoni immobiliari pubblici attraverso la costituzione e gestione di fondi di investimento territoriali, intendendo assumere un ruolo di cerniera tra i soggetti pubblici, proprietari di ingenti patrimoni immobiliari, e il mercato.

Un Ente, per candidare uno o più immobili all’interno di fondi territoriali, ha l’obbligo normativo di redigere un piano di valorizzazione immobiliare, il quale non rappresenta unicamente la carta di identità di un immobile ma anche lo strumento con il quale le Amministrazioni pubbliche possono programmare il futuro della risorsa attraverso la scelta degli interventi da svolgere e la loro pianificazione economica.

Il valore aggiunto del piano, rispetto a strumenti di altro tipo, è la contestualizzazione della funzione socio-economica dell’immobile all’interno della realtà territoriale per mezzo di una destinazione d’uso coerente e favorevole alla realtà locale (utile anche come meccanismo di tutela da possibili speculazioni).

La qualità e la redditività del piano sono elementi fondamentali per garantire l’accesso alle risorse finanziarie adeguate alla sua realizzazione, non è infatti sufficiente avere un immobile per ottenere un finanziamento. Inoltre i piani di valorizzazione sono strumenti molto utili alle Amministrazioni: spesso c’è poca consapevolezza del proprio patrimonio immobiliare e manca il know-how necessario all’utilizzo di determinati strumenti, situazione riscontrata soprattutto nei piccoli Enti. A questo proposito, l’Associazione Borghi Autentici d’Italia, che rappresenta ad oggi 244 realtà territoriali, attraverso il progetto nazionale “Valore in rete” incoraggia le Amministrazioni a valutare le opportunità offerte dalla valorizzazione immobiliare.

La normativa prevede che gli Enti Locali, anche di piccole dimensioni, possano consorziarsi o associarsi per la creazione di un fondo territoriale, potendo così avere accesso a capitali altrimenti inarrivabili. L’ambizione dell’Associazione è di realizzare il primo fondo di investimento partecipato da piccole realtà Comunali per offrire anche ad esse la possibilità di valorizzare con successo il proprio patrimonio immobiliare.

Attraverso il progetto “Valore in rete”, Borghi Autentici promuove la candidatura di immobili lavorando alla creazione di un paniere immobiliare di qualità che attiri l’interesse di INVIMIT e di investitori terzi. Il fine del progetto non è solamente finanziario: la valorizzazione immobiliare rappresenta un’opportunità di sviluppo sociale grazie all’introduzione di nuove attività socio-economiche in grado di rivitalizzare la vita all’interno di un borgo e fungere da volano per altri investimenti. Per questo motivo l’Associazione promuove piani di valorizzazione che hanno l’obiettivo di valorizzare non solamente l’immobile ma anche il contesto socio-territoriale in cui sono allocati.

Per i borghi italiani la valorizzazione immobiliare e i suoi strumenti rappresentano una grande opportunità da cogliere e Borghi Autentici, attraverso il progetto “Valore in rete”, ha scelto di aiutarli.

“Niente come tornare in un luogo rimasto immutato ci fa scoprire quanto siamo cambiati.”

N. Mandela

Davide Traversi

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