La Skarrozzata, per una città senza barriere

16 giugno 2016

Viaggiare significa spostarsi, muoversi, ma spesso non tutti hanno la possibilità di vivere la città semplicemente: chi è costretto su una sedia a rotelle, per esempio, purtroppo ancora in molte situazioni si ritrova a doversi districare tra impedimenti e barriere architettoniche.

Per questo l’iniziativa della Skarrozzata emerge in tutta la sua importanza, perché le città dovrebbero essere alla portata di tutti, di chi ci vive e di chi le vorrebbe vivere per qualche giorno, durante un viaggio, per scoprirle e attraversarle come tutti, senza le difficoltà dovute alle barriere architettoniche.

“La Skarrozzata” è un’associazione nata qualche anno fa da un gruppo di ragazzi di Bologna per sensibilizzare istituzioni e cittadini attraverso la consulenza per tecnici di settore e l’organizzazione di eventi inclusivi.
Ma la Skarrozzata è anche il nome che contraddistingue un’iniziativa tesa all’inclusione sociale e coerente con l’Art. 30 della Convenzione ONU sui Diritti della Persona con Disabilità, che in questi anni si è svolta in alcune città del nord Italia come Bologna, Asti, Empoli, Brescia, Livorno… ottenendo sempre un grande apprezzamento da parte dei partecipanti e suscitando forte interesse nelle cronache locali.

L’evento in sé, consiste semplicemente nell’effettuare un percorso (che normalmente si svolge nelle aree interne alle città), in gruppo, utilizzando una sedia a rotelle, oppure bendati, per far provare anche a chi non lo vive direttamente, cosa significa muoversi su una carrozzina. E per fare ciò si mettono delle carrozzine a disposizione di chi è “curioso”.

L’obiettivo principale di questa iniziativa è sensibilizzare Enti e professionisti e far aumentare collettivamente la consapevolezza sulle innumerevoli barriere architettoniche e mentali presenti sul percorso di chi è costretto ad una mobilità limitata.

L’evento si svolgerà la mattina di sabato 18 giugno a Reggio Emilia. La caratteristica forse più rappresentativa della Skarrozzata, è la concretezza, il puntare dritti alla sostanza, consapevolizzando attraverso l’esperienza diretta e il “porsi alla pari”. Come guardare da un differente punto di osservazione per capirne di più.

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