La mela rosa di Montedinove

28 aprile 2016

Montedinove, borgo marchigiano della provincia di Ascoli Piceno, sorge su un colle a circa 500 metri di altitudine, tra le valli dell’Aso e del Tesino, alle pendici del Monte Ascensione. Fa parte della Comunità montana dei Sibillini e proprio da questa sua caratteristica prende il nome dell’iniziativa Sibillini in Rosa, che vede come protagonista un prodotto tipico del paese, la mela rosa.

Sibillini in Rosa è un’iniziativa che punta alla valorizzazione della mela rosa quale eccellenza del territorio montano. Le Mele Rosa dei Monti Sibillini rappresentano infatti il prodotto tipico di questo territorio, quello che maggiormente è riuscito a promuovere la sua identità e ad ottenere importanti riconoscimenti.

Le mele rosa dei Monti Sibillini sono piccoline, irregolari, leggermente schiacciate e con un peduncolo cortissimo. Il colore è verdognolo con sfumature che vanno dal rosa al rosso violaceo e all’arancio. La polpa è acidula e zuccherina, il profumo intenso e aromatico. Insomma sono buone e pur essendo poco appariscenti riescono a competere benissimo con le mele moderne grandi, regolari e dai colori brillanti, presenti sul mercato locale.

Fino a pochi decenni fa, la loro coltivazione era stata completamente abbandonata. Un tempo, al contrario, erano preziose e ricercate soprattutto per la loro serbevolezza: raccolte nella prima decade di ottobre, infatti, si conservano perfettamente fino ad aprile, anzi diventano più buone, perché la polpa, soda e compatta, con il tempo si ammorbidisce. Ora finalmente l’abbandono è terminato e il rischio di estinzione scongiurato, da quando la Comunità Montana dei Sibillini ha iniziato un lavoro di recupero del germoplasma.

Dalle gemme degli ultimi alberi sparsi sopravvissuti si è potuto prelevare e diffondere il germoplasma e da qualche anno le mele rosa dei Monti Sibillini sono tornate in coltura. Il lavoro di recupero delle mele rosa è iniziato da quasi 20 anni fa, con investimenti finanziari mirati che hanno permesso la creazione di nuovi e razionali impianti.

Sulla base di questo importante lavoro, nel 2000 è nato il Presidio Slow Food delle mele rosa dei Monti Sibillini, sostenuto oltre che dalla Comunità Montana anche dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Marche.

La qualità della produzione del Presidio è la caratteristica più importante, in quanto, anche in assenza di un marchio a DOP che la tuteli da possibili riproduzioni in altre aree non vocate, è realizzata in condizioni climatiche e pedologiche del tutto peculiari, quelle dei Monti Sibillini.

Il clima, le caratteristiche chimico-fisiche dei terreni, l’albedo, l’escursione termica, nonché la tecnica colturale rispettosa dell’ambiente e della biologia della specie e naturalmente gli ecotipi, fanno delle mele rosa dei Monti Sibillini un prodotto unico e non riproducibile.

Inoltre, oltre a garantire reddito per gli operatori economici direttamente interessati, la produzione della mela rosa crea anche indotti di tipo economico per i settori turistico, ricettivo e artigianale dei Monti Sibillini.

Si tratta dunque di un’identità che sa valorizzare tutto il territorio, che va tutelata e promossa.

Antonio Del Duca, Sindaco di Montedinove

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