Italia, cresce la produzione di rinnovabili

18 febbraio 2016

Cresce in Italia la domanda di energia elettrica e in particolare cresce la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili: nonostante il calo di produzione idrica, che ha comportato la discesa della produzione complessiva di rinnovabili, la quota è salita dal 13,7% del 2014 al 14,3 del 2015 (*).

Questo aumento è un dato generale che coinvolge tutto il territorio nazionale ma i dati si differenziano a seconda delle regioni: in particolare, l’analisi della distribuzione territoriale della potenza efficiente da fonti rinnovabili (sempre al netto dell’idrico) mette in evidenza come la regione con la più alta propensione alla produzione di energia green sia il Molise, con 1.849 Watt di potenza efficiente per abitante (in particolare eolico e biomasse).

Tra le altre regioni, va sottolineato come quelle del sud presentino una potenza da fonti rinnovabili doppia rispetto a quelle del nord, in particolare: Basilicata con 1.582 Watt di potenza efficiente per abitante; Puglia con 1.276; Sardegna con 1.083; Calabria con 842; Abruzzo con 717; Marche con 704.

Al contrario, la potenza pro capite più ridotta di riscontra in Lombardia (299 Watt per abitante), Lazio (248), Valle d’Aosta (201) e Liguria (113). Sono questi dunque contesti in cui ancora c’è molto da fare e la produzione di energia ha bisogno di un cambio di rotta verso un approccio più green.

La Valle d’Aosta spicca invece per la generazione di energia elettrica da fonte idrica con 7.324 Watt per abitante, seguita da Trentino-Alto Adige con 3.130 e Piemonte con 839.

C’è però un altro dato da considerare con attenzione, legato al maggiore utilizzo in Italia dell’energia green: questo incremento è reso possibile dalla presenza, sul nostro territorio nazionale, di 100.418 imprese (censite nel 2015) che garantiscono un contributo fondamentale per l’installazione e la gestione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, un numero importante che ci si augura continui a crescere.

Infine, un lavoro capillare si sensibilizzazione sul tema, non solo tra le aziende ma che coinvolga anche i privati cittadini, continua a essere fondamentale. In particolare, tra i motivi per scegliere di investire sul fotovoltaico spiccano le possibilità di risparmio che questo comporta, la riduzione delle emissioni e, fattori determinanti per i cittadini, le detrazioni fiscali e la semplificazione delle procedure legate a questa scelta.

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Questi dati acquistano un significato ancora più importante se intrecciati con quelli del Rapporto Eurostat 2016: i dati in questo caso dimostrano come in tutto il territorio UE la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili sia aumentata del 16%, quasi il doppio di quella del 2004, risultato che dimostra un andamento virtuoso degli stati membri. In questo senso l’Italia si inserisce in modo coerente nel percorso europeo, il cui obiettivo per il 2020 è raggiungere una quota di rinnovabili del 20% (e del 27% entro il 2030).

Non resta dunque che proseguire su questa strada, per rendere l’Italia un paese sempre più green. Si tratta di un lavoro che coinvolge tutti, enti pubblici e privati, sul quale anche Borghi Autentici sta lavorando, impegnata su diversi fronti che partono dalla stessa premessa: il territorio è prima di tutto ambiente, e l’ambiente ha bisogno di tutela, protezione e innovazione. L’energia prodotta da fonti rinnovabili in questo senso non è l’obiettivo ultimo ma uno strumento imprescindibile. Un primo, indispensabile, passo.

Valeria Zangrandi

(*) fonte casaeclima.com

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