Città in salute, il ruolo cruciale dei Sindaci

14 dicembre 2017
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La salute è un “bene comune” che chiama tutti i cittadini all’etica e all’osservanza delle regole di convivenza civile, a comportamenti virtuosi basati sul rispetto reciproco. E’ questo uno dei principi alla base della “Urban Health Rome Declaration” l’intesa sottoscritta dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e il Presidente Anci e Sindaco di Bari, Antonio Decaro, in occasione del convegno sulla salute nelle città lo scorso 11 dicembre a Roma.

Il manifesto, definisce le quindici azioni per migliorare la salute nelle città attraverso un approccio multisettoriale di politiche di promozione della salute nell’ambito del contesto urbano. Tra gli aspetti evidenziati dall’Urban Health Rome Declaration emergono alcune priorità: dall’educazione sanitaria in tutti i programmi scolastici alla creazione della figura dell’Health City manager, in grado di guidare il processo di miglioramento della salute in ambito urbano, in sinergia con le amministrazioni locali e sanitarie. Viene inoltre incoraggiata la condivisione di buone pratiche a livello locale, come la creazione di percorsi ciclo-pedonali per attività di running e walking e l’utilizzazione degli spazi verdi pubblici attrezzati come “palestre a cielo aperto”.

In particolare, il documento, sollecita le amministrazioni locali a sviluppare politiche locali di trasporto urbano orientate alla sostenibilità ambientale e alla creazione di una vita salutare. Come ribadito dal Presidente Decaro, in una nota stampa sul sito Anci:

“Il concetto di salute, come ci dice da anni l’Oms, è sempre di più legato a fattori sociali, ambientali, abitativi, climatici, lavorativi e culturali. Per questo il Sindaco non è più solo la massima autorità in materia di igiene pubblica ed emergenza sanitaria previsto dalla normativa. A lui spetta il compito di accompagnare la propria città verso il futuro, adoperandosi perché i cittadini cambino il loro stile di vita e vivano in condizioni di maggior benessere”.

Il bene comune è dunque un obiettivo da perseguire sia da parte dei cittadini, sia dei sindaci e degli amministratori locali, che devono proporsi come garanti di una sanità equa, facendo sì che la salute della collettività sia considerata un investimento e non solo un costo.

“Trasporto, inquinamento atmosferico, sicurezza stradale, infrastrutture sportive, pianificazione urbana sostenibile, aree a verde, paura reale o percepita sono tutti fattori determinanti della salute. – ha sostenuto Decaro – Si capisce bene quindi che il ruolo del Sindaco, centrale in tutti gli interventi in questi ambiti, è per certi aspetti ancora più importante di quello del ministero o dei direttori generali delle Asl. Ogni amministratore ha il delicato compito di mettere a sistema una serie di interventi settoriali, che incidono in modo fattivo sulle condizioni di vita delle città, considerando il benessere e la salute beni collettivi, da tutelare”.

Il ruolo delle città nella promozione della salute nei prossimi decenni sarà potenziato dal fenomeno dell’urbanizzazione, con una concentrazione del 70% della popolazione globale sul proprio territorio. “Un esodo – ha affermato Decaro – per frenare il quale l’Anci sostiene servano incentivi per far vivere i Piccoli Comuni. Perché non è la dimensione il disvalore, ma lo spopolamento che ne determina l’impoverimento”.

Su tali temi è possibile individuare elementi di fattiva possibilità di intervento nel Manifesto dei Borghi Autentici, capitoli 3  “Borghi Intelligenti portatori di un’idea di futuro”e 4 “Benessere e salute un diritto per tutti”

Scarica la Urban Health Rome Declaration

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