Pietralunga (PG) da un bene confiscato alle mafie un’opportunità di lavoro e di servizio per tutta la cittadinanza

30 settembre 2016
pietralunga borgo autentico cooperativa di comunità

È iniziato a Pietralunga, borgo autentico umbro della provincia di Perugia, il percorso che porterà alla creazione di una Cooperativa di Comunità per la gestione di un bene confiscato alle mafie.

È infatti terminato l’iter amministrativo per l’affidamento da parte della Prefettura al Comune di Pietralunga dell’azienda agricola Col della Pila situata in una vallata a 5km dal centro di Pietralunga (PG). Si tratta di tre fabbricati e di quasi 100 ettari di terreno, la gran parte a bosco, da riutilizzare e valorizzare.

Nel frattempo “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” ha lanciato nel 2013 l’idea dell’attuazione dei campi estivi per giovani volontari (E!State Liberi) a Pietralunga, volontari che hanno aiutato a ripulire i campi e gli annessi agricoli dell’azienda contribuendo a dare in questi quattro anni al bene nuova dignità e speranza.

L’Amministrazione Comunale di Pietralunga, di concerto con l’Associazione Borghi Autentici d’Italia alla quale Pietralunga è associato, e con l’Associazione Libera, intendono concepire e proporre l’attuazione di un progetto che, partendo dalla disponibilità del bene confiscato, abbia la finalità di sostenere interventi di natura sociale ed economica basati sulla mobilitazione sia di una compagine cooperativa a partecipazione giovanile e femminile che dell’intera comunità locale.In questo modo il bene confiscato ritorna a pieno titolo nella disponibilità sociale ed economica della comunità locale trasformando una criticità in opportunità.

È nelle intenzioni dei proponenti che la Cooperativa di Comunità divenga una “infrastruttura sociale condivisa e partecipata” dalla cittadinanza, una entità organizzativa e di servizio a disposizione della comunità locale generandoanche un’occasione duratura di reddito soprattutto per i giovani del luogo.

L’idea di un welfare pubblico – privato dimensionato alle peculiarità di una specifica comunità e lo sviluppo di un processo partecipativo capace di costruire “risposte condivise” dai cittadini sia per migliorare la qualità di vita “interna” della comunità, soprattutto alle fasce più deboli e con maggiori bisogni, e sia per costruire iniziative concrete di sviluppo sul piano economico, culturale e ambientale, costituisce la “sfida” a cui si rivolge la Comunità di Pietralunga.

La comunità locale, quindi, come “laboratorio”, dove i cittadini e l’amministrazione, sfruttando il patrimonio relazionale presente e la consuetudine alla solidarietà, identificano insieme i bisogni, elaborano le idee e costruiscono un percorso di “risposta” coerente con le risorse disponibili in termini: umani, finanziari, organizzativi e istituzionali.

Nel primo meta progetto per l’utilizzo a fini collettivi di Col della Pila sono già state individuate possibili funzioni e realizzazioni per la Cooperativa di Comunità:

  • Realizzazione e gestione di un ristorante a Km 0;
  • Realizzazione e gestione di orti biologici e di un piccolo frutteto;
  • Realizzazione e gestione di un piccolo allevamento di suini (razza “Cinturino” o razza “Montefeltro”);
  • Realizzazione e gestione del laboratorio di trasformazione della carne con annesso piccolo spazio vendita;
  • Trasformazione di prodotti ortofrutticoli.
  • Pulizia del bosco e vendita di legna e cippato.

Il progetto in ogni caso verrà meglio finalizzato una volta costituito il soggetto gestore, la Cooperativa di Comunità appunto, insieme alla quale e con la cittadinanza verranno individuate le migliori possibilità di utilizzo dell’area, parzialmente vincolata, e i diversi servizi che la Cooperativa di Comunità potrà svolgere a beneficio di tutta la comunità locale, operando ad esempio anche nei servizi ambientali ma anche in quelliassistenziali.

Si legge sul sito di Legacoop:

La cooperativa di comunità è un modello di innovazione sociale dove i cittadini sono produttori e fruitori di beni e servizi, è un modello che crea sinergia e coesione in una comunità, mettendo a sistema le attività di singoli cittadini, imprese, associazioni e istituzioni rispondendo così ad esigenze plurime di mutualità.

La cooperativa di comunità, per essere considerata tale, deve avere come esplicito obiettivo, quello di produrre vantaggi a favore di una comunità alla quale i soci promotori appartengono o che eleggono come propria. Questo obiettivo deve essere perseguito attraverso la produzione di beni e servizi che incidano in modo stabile e duraturo sulla qualità della vita sociale ed economica della comunità.

La Cooperativa di Comunità che nascerà nel borgo autentico di Pietralunga sarà incentrata su questi valori: al centro dei percorsi e dei progetti che intraprenderà verrà posta la comunità locale, che diventerà la protagonista dei servizi che la Coop assicurerà al territorio e alla sua popolazione. Al centro di tutto, quindi, le persone, i loro bisogni e la partecipazione nel trovare gli strumenti e le modalità per soddisfare le esigenze (che potranno essere, tra le altre, di welfare, valorizzazione territoriale, sostenibilità ambientale o tutela del paesaggio) emerse dalle prime fasi di lavoro e progettazione.

Il percorso di Pietralunga e della sua Cooperativa di Comunità è agli inizi ma già lascia emergere tutte le potenzialità che potranno portarlo a risultati importanti.

M. Castaldini – V. Zangrandi

Potrebbero interessarti