Giornata Mondiale del Suolo

28 luglio 2016

Il 2015 è stato eletto, per volere dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’anno internazionale del suolo. Sul sito ufficiale dell’iniziativa si legge:

Il suolo è estremamente importante per la vita sulla Terra: ospita migliaia di specie che mantengono e regolano i cicli dei nutrienti e il flusso energetico tra l’atmosfera, le acque sotterranee e la vegetazione. Il suolo costituisce la base per la produzione di alimenti e svolge importanti funzioni, ad esempio filtra e trattiene l’acqua e immagazzina carbonio. Ciò nonostante, la sua importanza viene spesso sottovalutata.

Giorno di inizio di questo anno dedicato alla terra è stato il 5 dicembre: ormai da diversi anni, infatti, in questa data si celebra la Giornata Mondiale del Suolo, un’occasione per fermarsi e riflettere sullo stato del suolo a livello planetario ma anche, avvicinando lo sguardo, nel nostro Paese.

Per capire la gravità della situazione, si possono analizzare i dati riportati dal “Rapporto sul consumo di suolo in Italia 2016” realizzato dall’ISPRA (*) e presentato il 16 luglio scorso:

Nel triennio 2012-2015 l’Italia si è divisa nettamente in due: il consumo avvenuto nella metà dei comuni italiani (51%) coincide con l’incremento della popolazione, mentre l’altra metà (49%) ha consumato ‘a perdere’, ovvero nonostante la popolazione non crescesse. I più inefficienti sono i piccoli comuni (con meno di 5.000 abitanti), avendo i valori più alti di consumo marginale di suolo: per ogni nuovo abitante divorano mediamente tra i 500 e i 700 m2 di suolo contro i 100 m2 dei comuni con più di 50.000 abitanti.

(fonte: regioneambiente.it)

Per quanto riguarda i dati territoriali, emerge che: “nel 2015, in 15 regioni viene superato il 5% di suolo consumato, con il valore percentuale più elevato in Lombardia, Veneto e Campania (oltre il 10%). In Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Puglia, Piemonte, Toscana, Marche troviamo valori compresi tra il 7 e il 10%. La regione più virtuosa è la Valle d’Aosta (3%)”.

In altri termini, oltre la metà del territorio nazionale (56%) risulta compromesso.

In una situazione di questo tipo, sicuramente servono iniziative che coinvolgano le istituzioni, nazionali e locali, ma non solo. È infatti indispensabile che i singoli cittadini vengano sensibilizzati in materia, perché è l’unione di tanti piccoli gesti che, insieme alle iniziative e alle regolamentazioni delle istituzioni, possono davvero cambiare le cose.

È in questo senso che nasce la Giornata Mondiale del Suolo: un giorno di eventi, incontri, manifestazioni, convegni e riflessioni che, cercando di coinvolgere più persone possibili, diffonde la consapevolezza di quanto il suolo sia – metaforicamente e realmente – la base su cui vive un territorio e di come sia importante salvaguardarlo e impedire che venga risucchiato dal cemento.

Anche quest’anno, il 5 dicembre sarà dedicato al suolo. Ma non occorre aspettare quel giorno per iniziare a fare qualcosa: ogni giorno è quello giusto per tutelare il suolo su cui viviamo.

Valeria Zangrandi, Redazione Borghi Autentici

 

(*) Il rapporto ISPRA è scaricabile a questo link in formato pdf: http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/consumo-di-suolo-dinamiche-territoriali-e-servizi-ecosistemici-edizione-2016

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