Gestione eccedenze alimentari con azioni di solidarietà sociale

22 giugno 2018
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Il bando del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) cofinanzia sino all’80% e per un massimo di euro 30.000,00 progetti finalizzati alla riduzione dei rifiuti alimentari attraverso la gestione delle eccedenze con azioni di solidarietà sociale.  Volendo rafforzare la seconda parte del “titolo” del bando ovvero le azioni di solidarietà sociale, facciamo notare che il bando destina risorse in ossequio alla Legge del 19 agosto 2016, n. 166  “Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi”. Una legge finalmente nuovamente citata e che confidiamo sia sempre più sotto i riflettori; linea guida per risolvere lo straziante problema di chi cibo non ce l’ha o ne ha poco e chi invece è costretto non a devolverlo ma a gettarlo, con evidenti ricadute ingiuste sulla società e sull’ambiente. Fra l’altro questa legge prevede Agevolazioni Fiscali dal 01.01.2018 per le imprese in caso di donazione di eccedenze alimentari e beni così come previsti nella legge stessa.

Sostanzialmente pochi i fondi messi a disposizione del bando, 300 mila euro, il che vuol dire che potrebbero venire finanziati solo 10 progetti o giù di lì, se consideriamo il massimo del cofinanziamento consentito,  ma confidiamo sia solo l’inizio per prendere le misure sulla reale possibilità e sull’impatto che tale scambio tra operatori del settore alimentare e donatori, può avere sul sistema sociale ed ambientale e in campo etico.

Ai fini del bando in questione i “soggetti donatori” sono gli enti pubblici nonché gli enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche e solidaristiche e che, in attuazione del principio di sussidiarietà e in coerenza con i rispettivi statuti o atti costitutivi, promuovono e realizzano attività d’interesse generale anche mediante la produzione e lo scambio di beni e servizi di utilità sociale nonché attraverso forme di mutualità, compresi i soggetti di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 (qui si parla di ONLUS, ndr).

Mentre gli operatori del settore alimentare sono i soggetti pubblici o privati, operanti con o senza fini di lucro, che svolgono attività connesse ad una delle fasi di produzione, confezionamento, trasformazione, distribuzione e somministrazione degli alimenti.

Il bando finanzia progetti integrati, oseremmo dire di filiera, per la gestione (approvvigionamento, trasporto, stoccaggio, conservazione, preparazione e distribuzione) delle eccedenze alimentari che prevedono l’acquisto di attrezzature strumentali specifiche. Si tratta di attrezzature strumentali riferibili esclusivamente alle seguenti voci:

a. veicoli isotermici o coibentati refrigerati;

b. abbattitori di temperatura;

c. contenitori isotermici per il trasporto di alimenti;

d. carrelli termici portavivande;

e. celle frigorifere, frigoriferi e congelatori.

I beneficiari dei progetti integrati ovvero coloro i quali possono presentare domanda di cofinanziamento sono i “soggetti donatori” che alla data di presentazione della domanda abbiano stipulato appositi accordi (conformemente all’allegato 1.D del bando), con almeno un operatore del settore alimentare,  ed un destinatario finale quale uno o più soggetti riceventi le eccedenze alimentari raccolte.

Il bando è a sportello e si possono presentare le domande SOLO A PARTIRE DAL 15° giorno dalla data di pubblicazione del bando sul sito web istituzionale del Ministero (www.minambiente.it – sezione “Bandi e avvisi”).

Sarebbe formidabile potere ottenere attraverso la realizzazione di progetti integrati come previsti in questo bando, tante buone prassi da diffondere in ambito nazionale, contribuendo alla costruzione di quel welfare etico e solidale che anche in materia di cibo (come bene comune) e alimentazione persegue la giusta via.

Il bando e gli allegati sono reperibili qui BANDO_MATTM

INFO A LATERE (ma non troppo) tratte: www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2018/marzo/cibo-meno-sprechi-e-piu-solidarieta-recupero-e-donazioni-alimentari

Life-food waste standup’,  è il primo progetto di filiera finalizzato alla lotta allo spreco e all’aumento delle donazioni alimentari a enti caritatevoli e persone bisognose. Co-finanziato dalla Commissione Europea nel quadro del programma per l’ambiente e l’azione per il clima (Life 2014-2020), consiste in una campagna di comunicazione e sensibilizzazione che si concluderà nel 2019, rivolta a tutta la filiera: partendo dall’industria, passando per la distribuzione e arrivando fino ai consumatori. Il progetto è coordinato da Federalimentare in partenariato con Federdistribuzione, Fondazione Banco Alimentare onlus e Unione nazionale consumatori

 

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