Forni di Sotto, un borgo che fa della montagna la sua forza

31 marzo 2016

Forni di Sotto è un borgo piccolo, che sorge in un territorio bellissimo ma non facile, quello delle Alpi Carniche. Come si superano le difficoltà logistiche che un territorio così costringe ad affrontare?

Le superiamo grazie a una capillare distribuzione di vettori logistici, come le autocorriere che servono la zona con circa 6 corse giornaliere, con dei vettori (corrieri per i farmaci) che assicurano 3 rifornimenti al giorno alla farmacia comunale e con altri servizi che il comune mette a disposizione, come il pullmino che fa spola due volte a settimana per portare i nostri anziani a fare i prelievi del sangue e le visite al punto di primo soccorso nel comune di Ampezzo o all’ospedale di Tolmezzo. E poi c’è la solidarietà che i cittadini hanno tra loro e che li porta a unire l’utile al dilettevole quando devono andare a fare spesa o commissioni e si muovono con un unico mezzo.

Quanto contano le caratteristiche del territorio nelle scelte quotidiane dell’amministrazione e della comunità locale?

Il territorio è parte integrante della vita della mia comunità e di conseguenza anche le scelte che il Comune deve fare nella sua vita amministrativa vanno di pari passo.

Sociale, risparmio energetico, elaborazione del PAES, sostenibilità della vita in montagna: sono cardini essenziali delle scelte che spesso, anzi sempre, mi trovo a fare.

Non ultima, la lotta che il mio piccolo borgo sta facendo con la Regione contro una legge che ci sta omologando e appiattendo tutti, togliendo – anzi annullando – i servizi di prossimità che sono il presidio sociale essenziale per mantenere la vita in questi comuni di montagna.

Forni sta scommettendo sul turismo. Con Borghi Autentici sta portando avanti il percorso Comunità Ospitale: quali sono gli obiettivi che il territorio si pone con questo progetto?

Essenzialmente farci conoscere, integrare il turismo con la vita sociale e con l’ambiente: un turismo fatto di famiglie, di giovani coppie che si possono immergere nel silenzio, rilassarsi e “staccare la testa” dal quotidiano. Passeggiare, vedere una natura incontaminata,praticare sport all’aria aperta, magiare bene e trovare un momento per se stessi: tutto questo è possibile qui!

Il turismo a Forni di Sotto si sta sempre più intrecciando con la natura. Proposte di escursioni, trekking, la recente esperienza positiva del rally sul ghiaccio sembrano dimostrare che la montagna può diventare l’occasione per valorizzare il proprio territorio: è così?

Assolutamente sì: puntiamo a valorizzare il territorio ma in maniera responsabile, coscienti dell’ecosistema, e quindi le nostre stesse decisioni vanno prese valutando tutti questi aspetti. Spesso capita anche di scontrarsi con alcuni cittadini che sono molto legati alle vecchie abitudini e poco inclini al cambiamento ma che devono fare un salto di mentalità per affrontare le sfide future.

Quali sono le prossime scommesse?

Il PAES (ovvero il piano di azione per l’energia sostenibile) per un’analisi energetica profonda e mirata, la vita in montagna, ma anche il laghetto per la pesca sportiva, un’agricoltura integrata per un ritorno alle origini e alla riscoperta delle nostre biodiversità, il lavoro sulle strade forestali di interconnessione per la filiera bosco-energia, la valorizzazione del centro storico con il recupero del vecchio patrimonio rurale come il vecchio castello risalente all’anno 1000, ma anche una centrale idroelettrica eco compatibile con l’obiettivo di fornire energia a basso costo alla gente e alle attività produttive. Ma questi sono solo esempi, di idee e iniziative ne abbiamo tantissime!

Intervista a Marco Lenna – Sindaco di Forni di Sotto

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