E-commerce , il primato dei piccoli comuni

29 dicembre 2017
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Il commercio elettronico è un elemento per lo sviluppo economico delle aree montane, dei borghi e dei piccoli comuni in particolare ove vi sono pochi o nessun esercizio commerciale”. Ad evidenziarlo è l’UNCEM, l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani a seguito dei dati diffusi da Amazon. L’azienda di commercio elettronico statunitense, ha infatti pubblicato la seconda edizione della classifica dei borghi italiani sotto i 150 abitanti che fanno più acquisti sul portale della più grande internet company.

Il borgo cuneese di Marmora, con 62 abitanti in 16 frazioni, si conferma per la seconda volta il comune più attivo negli acquisti online. Al secondo posto Cursolo-Orasso, nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola con 90 abitanti, mentre al terzo si posiziona Maccastorna con i suoi 73 abitanti sulle rive dell’Adda. Nelle prime 10 posizioni anche Bonvicino (Cuneo), Introzzo (Lecco), Rhêmes-Notre-Dame (Valle D’Aosta), Cissone (Cuneo), Balme (Torino) e Piazzolo (Bergamo). Il comune più piccolo che acquista su Amazon.it è Moncenisio, in provincia di Torino, con i suoi 30 abitanti.

Delle 11 regioni presenti nella classifica 2017, il Piemonte si colloca al primo posto, seguono Lombardia, Abruzzo e Liguria. Cuneo si posiziona sul gradino più alto del podio tra le province con ben 30 comuni, seguita da Vercelli e Pavia.

“L’e-commerce non è solo utile per chi abita nei comuni montani, bensì è uno strumento che molte aziende agricole e artigiane delle aree interne stanno scegliendo per promuovere e vendere i loro prodotti al di fuori dei confini comunali, in tutto il Paese, anche all’estero. Favorisce l’internazionalizzazione e l’aumento dei fatturati anche dei “più piccoli – afferma in una nota l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani – molto spesso le imprese si uniscono in “portali di valle”, di territorio”.

Un percorso che mette al centro la necessità di un’agenda digitale attenta alle aree interne e il superamento del divario digitale con il Piano nazionale per la Banda ultra larga che prevede oltre 3 miliardi di euro di investimenti in infrastrutture fino al 2020. Lo sviluppo dell’e-commerce potrebbe dare un input anche alla funzione della rete degli uffici postali sparsi nel territorio.

“La domanda e l’offerta di commercio on line dimostrano l’importanza delle ultime norme in materia varate dal Parlamento. – ricorda l’organizzazione che rappresenta i Comuni montani – È del 21 dicembre 2017, la norma della legge di bilancio 2018 che recepisce la legge 158 sui piccoli Comuni, i quali possono stipulare protocolli aggiuntivi con Poste Spa per favorire la consegna di prodotti fino a 5 chili sfruttando la capillarità del servizio postale (12.845 uffici in Italia). La consegna di questi pacchi da parte di Poste rientra dunque nel servizio postale universale”

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