Borghi Autentici, inno ad un mondo senza tempo

2 ottobre 2017

“Entrare in questi piccoli borghi significa essere catapultati in una intima familiarità, in un mondo senza tempo, riservato, timido, ricettivo e accogliente, dove d’incanto scompare la stravaganza di invadenti venature turistico-commerciali che tendono ad annullare usi, costumi, stili di vita e convenzioni sociali, roccaforti intoccabili della civiltà contadina, poste a tutela del paesaggio e a difesa del valore e della dignità dell’uomo”.

L’articolo pubblicato il 29 settembre 2017 sull’edizione cartacea di Lecce, della Gazzetta del Mezzogiorno a firma di Fernando Mazzeo, è un vero e proprio inno ai borghi. Il pedagogista e docente in una scuola secondaria di primo grado a Guagnano, in provincia di Lecce, racconta bellezza e ospitalità di alcuni comuni salentini in occasione della Giornata Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia del 24 settembre.

Da Galatone, a Melpignano, a Patù e Salve, Mazzeo narra la poeticità di questi borghi pugliesi che:“mettendo in campo buone pratiche e strategie politiche virtuose, diventano il simbolo della bellezza, dell’ospitalità, del piacere e della gioia di vivere”.

Ogni dettaglio è semplice e bello, afferma il pedagogista. “Camminando a piedi e girando attorno a questi luoghi, si respira l’odore della semplicità, della vitalità, della laboriosità, di una umile e silenziosa cultura millenaria che lentamente cede alle mode, ma conserva l’atmosfera magica di un mondo meraviglioso”. Poi la riflessione del docente si sposta sui social e i giovani alla ricerca di autenticità nei rapporti umani, nelle comunità vive di questi borghi. Giovani con una sete nel cuore e una domanda di felicità.

“In queste realtà vi sono rapporti affettivi sani e autentici ben radicati, che vanno coltivati e mantenuti vivi. Le comunità e le famiglie devono, perciò, ravvivare il calore della convivenza e continuare a vivere al riparo dai peggiori aspetti della vita e, specialmente, da quelli più violenti e perversi che catturano l’attenzione morbosa dei social – scrive l’autore –  Occorre guardarsi intorno e vedere queste splendide realtà nei colori, nelle forme, nei movimenti, nei sentimenti, nella fioritura continua di immagini che ne fanno uno spettacolo unico di amicizia, di amore e di bellezza

E poi conclude:  “La cronaca che ci proietta verso le più basse vicende e i lati peggiori della vita, non può spegnere o attenuare gli affetti vivi e caldi della nostra solare terra, le amicizie, la felicità, la solidarietà, il rispetto verso gli uomini e verso le cose che sono parte integrante delle nostre comunità – afferma Mazzeo – Uscire dalla chiacchiera per continuare a raccontare storie belle che esaltano il piacere di trovarsi insieme e gustare le atmosfere gioiose del passato, è, forse, il modo più semplice per favorire la formazione di interessi comuni positivi, difendersi dal volto triste e confuso della violenza, ed educare alla vita buona dell’amore, un amore che nasce dalla sapienza di una libertà non impedita o repressa, ma vigile e controllata”.

Un inno ai borghi, alla filosofia dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia. Un inno all’Italia delle capacità e della cultura così diffusa nelle comunità dei piccoli e medi comuni.

Nella foto: piazza San Giorgio di Melpignano.

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