Bertinoro, viaggio nel borgo tra storia e ospitalità

1 febbraio 2018
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Bertinoro è un Borgo Autentico con l’ospitalità iscritta nel proprio DNA. Definito il “balcone della Romagna” per il suo panorama, questo Comune, in provincia di Forlì-Cesena, ha una storia millenaria legata all’accoglienza ed alla tradizione enogastronomica. Un’eredità del passato diventata punto di riferimento per questo borgo medievale, visitato ogni anno da decina di migliaia di turisti. Bertinoro è infatti una delle Comunità Ospitali dei Borghi Autentici, Città del Vino e dell’Ospitalità.

Qual è l’obiettivo 2018 per questo borgo?: “Bertinoro si è sempre mosso a partire dalla sua identità ossia dall’Ospitalità e noi continuiamo a lavorare in questa direzione – afferma Mirko Capuano, vicesindaco con delega al Turismo e alla Promozione territoriale del Comune di Bertinoro. – Il 2018 è l’Anno del cibo italiano e aderendo al progetto speciale “Comunità del Cibo buono e autentico” di Borghi Autentici d’Italia ci vogliamo impegnare in modo speciale per la valorizzazione dei nostri prodotti, a partire da quelli già più conosciuti: il Sangiovese e l’Albana. La nostra Regione è quella con il maggior numero di prodotti con marchio di qualità d’Italia (ben 74 fra DOP / DOC / IGP ecc.) e noi non ci facciamo mancare nulla – afferma soddisfatto – Le nostre produzioni tipiche che vengono dal territorio e la nostra enogastronomia, verranno messe a sistema nel contesto dei Borghi Autentici e nel contesto dei territori a noi vicini. Il nostro lavoro proseguirà in quest’ottica, mantenendo fermi il concetto di tradizione e di autenticità che ci contraddistinguono”.

Proprio attorno a questi elementi fondamentali ruotano due degli eventi più noti e consolidati di Bertinoro: “I Pomeriggi del Bicchiere“, che si svolgono nelle domeniche da gennaio a marzo, e la “Festa dell’Ospitalità“, che ha luogo tra fine agosto e la prima domenica di settembre. “La comunità bertinorese è di fatto una comunità ospitale, che da sempre celebra questo grande valore la prima domenica di settembre. – spiega Capuano – La Festa dell’Ospitalità dà spazio alle famiglie di dimostrare quanto questo principio è un dato di fatto. Proprio loro, insieme alle attività enogastronomiche e a tutti gli altri componenti della nostra comunità, aprono le porte delle loro case per ospitare tutti coloro che arrivano a Bertinoro quel giorno – conferma il vicesindaco. – È una tradizione che va avanti da ben 92 anni! Siamo già partiti anche con I pomeriggi del Bicchiere, una rassegna che ricrea il piacere dell’ospitalità attraverso la proposta di autori di libri, gruppi musicali, cantine e ristoratori del nostro territorio. Questa rassegna compie quest’anno 21 anni e registra il tutto esaurito ogni volta. La sua formula vincente è di essere davvero radicata nel territorio”.

Buon vino e convivialità rappresentano infatti una tradizione senza tempo per Bertinoro, terra di leggende. Secondo quanto tramandato, proprio il vino Albana (il primo bianco in Italia ad aver ricevuto nel 1987 il riconoscimento DOCG Denominazione di Origine Controllata e Garantita) avrebbe dato il nome al territorio. Galla Placidia, figlia dell’imperatore Teodosio, arrivando a Bertinoro avrebbe assaggiato l’Albana, servita in un’umile coppa di terracotta, e per questo avrebbe esclamato: “Non di così rozzo calice sei degno, o vino, ma di berti in oro”.

Ma c’è un’altra storia, legata all’ospitalità. Nel cuore del borgo storico si trova, infatti, uno dei suoi principali monumenti, la Colonna delle Anella, nota anche come Colonna dell’ospitalità, eretta all’inizio del 1200 per porre fine ai continui scontri tra le famiglie nobili del tempo. La colonna ha 12 anelli anonimi e ad ognuno corrispondeva allora una famiglia. Quando un forestiero giungeva a Bertinoro e legava il suo cavallo ad uno di questi anelli, subito veniva ospitato dalla famiglia a cui l’anello apparteneva.

Turismo congressuale, termale, enogastronomico, ma non solo. Da Borgo Autentico attento alla mobilità lenta, Bertinoro guarda anche ai camminatori e al turismo slow: “Abbiamo creato una rete di percorsi e siamo dentro al cammino della Via Romea Germanica. Stiamo iniziando a fare azioni di valorizzazione di questi percorsi insieme agli altri comuni. In particolare stiamo cercando di rendere sempre più fruibili e visibili i nostri percorsi” aggiunge il vice sindaco.

Un Borgo Autentico che raccoglie una comunità ricca di storia e identità e che è in cammino verso il futuro. “Per noi l’ospitalità è la capacità di accogliere le diversità all’interno de nostro territorio ed è il principio che ci guida. E poi l’unione fa la forza: mettendo insieme le eccellenze dei nostri borghi autentici creeremo un brand turistico molto appetibile”.

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