A Sardara un corso per valorizzare la lingua sarda

17 ottobre 2016
sardara borghi autentici d'italia

L’Italia è il paese dei mille dialetti, delle intonazioni, delle tradizioni lessicali così radicate che, nonostante il passare dei secoli e delle generazioni, non si perdono ma resistono e si ripropongono intrecciandosi quotidianamente con la lingua nazionale.

In questo panorama di varietà lessicale, si distinguono però alcune vere e proprie lingue che si affiancano all’italiano e presentano strutture e storie antichissime e complesse. Sicuramente il sardo fa parte di esse: lingua appartenente al gruppo romanzo delle lingue indoeuropee, è infatti da considerarsi un idioma a sé stante nel panorama linguistico neolatino.

Dal 1997, la lingua sarda è co-ufficiale in Sardegna, mentre è dal 1999 che è riconosciuta come minoranza linguistica storica da parte della Repubblica Italiana, tutelata in quanto tale dalla legge 482/99.

Oltre che tutelata a livello istituzionale, la lingua sarda fa parte della realtà quotidiana dell’Isola: viene infatti parlata e diffusa, sempre più spesso con veri e propri corsi per insegnarla, come sta accadendo nella Comunità Ospitale di Sardara, paese appartenente ai Borghi Autentici d’Italia che sorge nella provincia del Medio Campidano.

Nel borgo autentico di Sardara, infatti, a settembre, è iniziato un corso di lingua sarda: si tratta di un corso per formare professionisti di questa lingua storica, i quali dovranno diventare essi stessi formatori di altri docenti, in un’ottica di diffusione e valorizzazione di questo patrimonio culturale rappresentato dalle radici linguistiche del territorio.
Il docente è il prof. Mario Puddu, uno dei maggiori esperti di lingua sarda e autore della grammatica e del dizionario della lingua sarda più completi attualmente in circolazione. Nell’insegnamento di una lingua, infatti, non si può prescindere dalla profonda conoscenza di tutti gli aspetti riguardanti la sua struttura: fonologia, grammatica, varianti, ortografia, normativa e tutto ciò che ruota intorno ad essa.
Il corso, gratuito, dovrà terminare con la produzione di un lavoro di ricerca originale del futuro professionista, che si metterà in gioco sperimentando ciò che ha appreso e immergendosi nell’uso della lingua.
Gli studenti, una trentina, provengono da tutta la Sardegna, de cabesusu e cabegiossu (da nord a sud).
Grazie all’Amministrazione Comunale e alla collaborazione della Consulta Lingua Sarda, la Comunità Ospitale di Sardara sarà per tre anni un importante punto di incontro per dare valore alla lingua sarda, una ricchezza da salvaguardare e promuovere.

Redazione BAIBlog

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