Il Patto città-campagna a Melpignano, un progetto per le cave

22 dicembre 2016
Una cava a Melpignano

Il Patto città-campagna a Melpignano, intende lavorare su una comune visione strategica rivolta al recupero delle aree rurali abbandonate, o non correttamente utilizzate, assicurando un uso sociale di intere porzioni di territorio sia per il ritorno alle coltivazioni a km0 sia per facilitare nuove attività economiche sostenibili.

L’iniziativa prende il via da un obbligo normativo della Regione Puglia, adeguare lo strumento urbanistico generale (PUG) dei Comuni al  Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) che contiene cinque progetti territoriali per il paesaggio regionale tra cui il Patto città-campagna.

Il PPTR, nell’analizzare le criticità derivanti dalle urbanizzazioni e dai processi di degrado dei paesaggi rurali, individua il patto quale strumento per restituire qualità paesaggistica e ambientale sia rispetto all’ambito urbano,  definendone chiaramente funzioni, margini, spazi pubblici, che caratterizzano storicamente la città, sia rispetto all’ambiente rurale restituendogli specificità e proprietà di funzioni.

Le finalità del patto vengono declinate, a Melpignano, attraverso il tentativo di recuperare il contesto degradato del grande parco delle cave di pietra che a partire dall’intera periferia est dell’abitato si spinge sino a confine del Comune di Cursi, area già soggetta al Piano Particolareggiato per l’attività estrattiva.

Le Cave come Attrattori per un Turismo Sostenibile: con questa volontà l’amministrazione di Melpignano incontra i cittadini giovedì 22 dicembre 2016, alle 17,30  presso la Sala Consiliare, in via G. Garibaldi, 2, per informarli e confrontarsi sul  lavoro di adeguamento del PUG comunale al PPTR e sul patto città-campagna per Melpignano.

Il Sindaco  Ivan Stomeo  commenta

il progetto sperimentale senza incidere sull’attività estrattiva ma lavorando sulla comune visione strategica, si pone l’obbiettivo di riappropriarsi di una porzione di territorio, per secoli vista solo quale deposito lapideo da sfruttare, ma che può contemporaneamente contemplare ritorno alla coltivazione, recupero e realizzazione di nuove attività economiche. Il progetto intende quindi assicurare un uso sociale degli spazi, oggi abbandonati, così che l’intero parco diventi un luogo per tutti, un luogo da fruire, un luogo con un paesaggio unico da far apprezzare anche ai visitatori.

Tra le innovazioni previste, lo spostamento della strada di “circonvallazione” in modo da, evitare come invece oggi accade, che i mezzi pesanti pericolosi e inquinati, attraversino l’abitato di Melpignano; facilitare gli accessi alle cave ancora attive e a quelle dismesse in cui sorgeranno le nuove attività. Inoltre in questa proposta trova piana attuazione l’ormai consolidato orientamento della disciplina urbanistica, al contenimento del consumo del suolo, con il ridimensionamento delle zone di espansione edilizia, di concerto tra volontà dell’amministrazione comunale e dei cittadini.

Per info: Comune di Melpignano info:    335 1556551 sindaco@comune.melpignano.le.it www.comune.melpignano.le.it

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