24 ore a Rignano Garganico: viaggio nel Gargano più autentico

11 aprile 2017
rignano garganico

Riconosci Rignano Garganico da lontano, quando arrivi dalla strada provinciale 22: a sinistra hai il tavoliere di Foggia, a destra oltre quei rilievi inizia il Parco Nazionale del Gargano. Questo borgo autentico pugliese è conosciuto come il “Balcone di Puglia” perché proprio come Minervino Murge domina dall’alto la piana di Foggia, guardando verso il Golfo di Manfredonia. Praticamente si guardano, i due borghi autentici posti sulla sommità di quei rilievi che ti regalano una vista spettacolare della Murgia e del Gargano.

 

Come arrivare a Rignano Garganico

Il borgo autentico di Rignano Garganico si trova a circa 20 minuti di auto da Foggia ed è raggiungibile percorrendo la strada provinciale 26, deviando poi per la SP28. Arrivando in treno a Foggia o presso l’aeroporto di Bari, la soluzione migliore è prendere un’auto a noleggio, per potersi muovere liberamente in zona e godersi tutto il bello del Gargano più autentico. 

 

Cosa fare a Rignano Garganico

Il territorio di Rignano Garganico è ricco di attrattive, tra cui il panorama che domina la piana di Foggia. La guida di viaggio alla scoperta del Gargano più autentico inizia dal centro storico del borgo con la torre baronale del Mille e il Palazzo feudale da cui parte un labirinto di vicoli e stradine che creano uno scenario decisamente suggestivo, perfetto per essere fotografato. Dopo aver scoperto il fascino del centro storico, si prosegue con Grotta Paglicci, il più importante sito archeologico rinvenuto nel territorio di Rignano, e Grotta Spagnoli che per diverso tempo è stata oggetto di scavi e di studi da parte dell’Università di Firenze. All’interno di Grotta Paglicci sono stati portati alla luce oltre 40.000 reperti, tra i quali numerosi strumenti litici, scheletri umani interi e parziali, oggetti d’arte mobiliare, dipinti parietali di cavalli, impronte di mano, focolari e resti di animali.

 

rignano garganico

 

In seguito alle due tappe archeologiche, da non perdere è il Belvedere la Croce, il punto più panoramico di tutto il territorio in cui poter ammirare il paesaggio dall’alto fino al Golfo di Manfredonia. Nei giorni sereni è possibile anche ammirare la Majella abruzzese!

Il borgo autentico di Rignano Garganico però non è solamente ricco di attrattive storiche e naturalistiche, ma è anche un importante luogo di produzione enogastronomica e artigianale, per alcuni è conosciuto come una delle patrie del caciocavallo podolico, a cui è dedicato l’evento di ottobre chiamato “Vie del latte”. In questa occasione è possibile assistere alle fasi della produzione del formaggio, dalla mungitura alla trasformazione cagliata. È possibile inoltre scoprire i misteri della stagionatura e che cosa conferisce il sapore unico che contraddistingue il caciocavallo podolico.

Oltre ai sapori autentici dell’arte casearia, a Rignano Garganico si può scoprire anche il saper fare artigianale della bottega di Gabriele Orlando, uno dei pochi falegnami che realizza la chitarra battente a 12 corde seguendo le antiche tecniche dei liutai del Gargano. In passato, la chitarra battente del Gargano era diffusa da Cagnano a Carpino, da Ischitella a Monte Sant’Angelo, da Mattinata a San Giovanni Rotondo, da Rignano a Peschici. Oggi invece lo strumento è suonato solo a Carpino.

Infine, dal territorio di Rignano partono diversi itinerari religiosi che portano ai luoghi di devozione, come ad esempio San Giovanni Rotondo oppure i percorsi dell’Arcangelo in onore del culto Micaelico.

 

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