24 ore a Aggius: guida di viaggio alla scoperta della Gallura

6 febbraio 2017
aggius gallura

La Sardegna è una delle mete turistiche più conosciute in Europa, per le sue acque cristalline e per le spiagge da vero paradiso naturale. Pochi però conoscono l’altra faccia della Sardegna: quella più autentica, fatta di tradizioni, persone e borghi, come la Gallura e il borgo autentico di Aggius. Non si può dire di conoscere bene quest’isola se prima non ci si immerge nel suo entroterra, in luoghi pieni di storia, cultura e arte, dove l’ospitalità, quella più autentica e genuina, è di casa.

Oggi ti portiamo quindi in una zona in particolare della Sardegna, situata al nord e conosciuta per lo storico romanzo il Muto di Gallura, ma ricca di tante altre storie straordinarie tutte da scoprire, come il borgo autentico di Aggius. Ecco quindi la nostra guida di viaggio alla scoperta della Gallura e del borgo di Aggius.

 

Come si arriva a Aggius?

La Sardegna in generale è facilmente raggiungibile dalle principali città italiane, sia in aereo che in traghetto. Per arrivare in Gallura si deve raggiungere prima una delle città situate al nord, come Olbia o Alghero, anche con voli low cost, in seguito è consigliabile noleggiare un auto per potersi muovere in libertà ed esplorare meglio questa fantastica terra.

Una volta che avrai noleggiato l’auto, puoi raggiungere Aggius sia dalla SS 131 che dalla DCN. Il borgo si trova a circa un’ora dall’aeroporto di Olbia e poco più da quello di Alghero, decisamente comodo e immerso negli splendidi paesaggi della Gallura!

 

aggius gallura

Cosa fare a Aggius

Aggius ti accoglie con tutta la bellezza del suo centro storico, realizzato esclusivamente con l’utilizzo della pietra locale: il granito. Da qui, la tua visita si snoda tra musei e laboratori artigianali senza tralasciare una tappa davvero imperdibile: la cucina gallurese.

Prima di partire però vogliamo dirti che Aggius oltre ad essere un borgo autentico, è anche una Comunità Ospitale: significa che qui puoi diventare un cittadino temporaneo del borgo, alla scoperta delle tradizioni e della cultura locale. Potrai conoscere le persone che qui ad Aggius vivono da sempre, partecipare con loro a feste e celebrazioni, insomma imparerai ad assaporare la vita lenta del borgo!

Per raccontare la Comunità Ospitale di Aggius e poterne vivere appieno le peculiarità in 24 ore, la tutor Claudia, si prenderà cura di te, rendendo la tua giornata indimenticabile.

 

aggius gallura

 

Dopo una ricca colazione, inizia il tour per le vie del centro storico: una vera attrazione che racchiude la storia, la cultura e l’arte del borgo e della Gallura in generale. Rimarrai colpito dalle pitture che decorano numerosi garage delle casa private: decorazioni che arricchiscono il borgo e, in alcuni casi, descrivono la simbologia tipica dell’arte sarda in generale e di quella tessile, in particolare. Passeggiando per queste vie, ti accoglie un’indicazione turistica: il MEOC – il Museo Etnografico Olivia Carta Cannas. Questo museo ospita un allestimento curato nei minimi particolari, che conserva testimonianze della storia della comunità e della cultura popolare gallurese. Varcare la soglia della ricostruzione della casa tradizionale è emozionante: gli ambienti, riprodotti fedelmente, danno la sensazione che ci sia una continuità… proprio come sentirsi a casa!

All’interno, ogni spazio è dedicato ai mestieri e alla tradizione di Aggius: il calzolaio, il fabbro, la medicina tradizionale e l’arte della tessitura. La tessitura riveste, per la comunità un ruolo fondamentale nella trasmissione dei saperi e del saper fare; non a caso questa comunità ha allestito la Mostra Permanente del Tappeto Aggese! Dunque, il MEOC è una tappa che, senza dubbio, un cittadino temporaneo non può perdersi! Ovvio, si respira tanta cultura aggese ma si coglie l’anima della cultura sarda e, soprattutto, l’amore che questo paese ha per la propria storia e la propria tradizione!

Per raggiungere uno dei numerosi laboratori tessili ancora in attività, attraversi selciati dove, la combinazione di pietre di diverso colore, crea talvolta disegni che ricordano i tappeti e gli arazzi tipici, altre uno dei balli caratteristici di tutta l’Isola – il Ballo Tondo, e in una delle vie più antiche, dove sono sorte le prime case dell’abitato di Aggius, il famoso e inflazionato “Gioco della Campana”.

 

aggius

@damadelguilcer

 

Se ti soffermi ad ascoltare, sicuramente capirai la prossima meta, dove potrai addirittura provare l’esperienza di lavorare al telaio tradizionale, completamente in legno. Sono numerose le tessitrici che ancora lavorano all’interno del borgo, dedicando le loro giornate a ricreare manufatti tipici, con l’uso solo ed esclusivamente di lana locale colorata seguendo le ricette tramandate dalle mamme, dalle nonne, dalla memoria storica dell’abitato. L’odore che si respira è particolare, ma rimani stupefatto dalla ricchezza dei colori ottenuti dalla lavorazione di erbe e piante autoctone. Potrai scegliere se vivere l’esperienza del laboratorio di tessitura come laboratorio singolo o come short break, trascorrendo due giorni tra i vicoli di pietra, la storia e le tradizioni del borgo.

Per pranzo, invece, sono numerosi i ristoratori che offrono menù tipici con prodotti a km zero o comunque, che provengono dalla Gallura.  Nei ristoranti della Comunità Ospitale, non potete perdere il famoso maialetto fritto tipico di Aggius.

Il pomeriggio, invece puoi dedicarti alla scoperta del territorio e della famosa Valle della Luna: un luogo incontaminato dove massi enormi di granito sono stati abilmente modellati da vento e acqua e in alcuni casi sono diventati dimore provvisorie dei pastori. Trekking? Escursione? Passeggiata? Ce n’è davvero per tutti i gusti, anche per chi decide di trascorrere una giornata a Aggius in compagnia del proprio inseparabile amico a quattro zampe!

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