Diario di Borgo: Lettopalena

6 ottobre 2014

Arrivo in piazza Aventino davanti la magnifica Abbazia di Monteplanizio alle 16 in punto del 4 ottobre. Gli unici indizi di cosa dovrebbe accadere sono solo il cancello aperto del cortile dell’Abbazia e un manifesto attaccato un po’ sbilenco all’ingresso che recita: “Premio Hombres itinerante X edizione – Benvenuti in Abruzzo e nella rete Borghi Autentici d’Italia – Cerimonia di premiazione ore 16,00” e una immagine in rilievo di Massimo Troisi.

La piazza è deserta, qualche giovane che frettolosamente sistema le ultime cose davanti alla Chiesa e un signore ben vestito con un violino che passeggia su e giù.

Il cielo è plumbeo e minaccia pioggia. In una chiesa più nuova nella parte alta del paese è in corso il funerale di un bravo artigiano morto troppo presto.

Passa una mezz’oretta e cominciano ad arrivare le prime auto con persone sconosciute, alcuni a piedi, amici che arrivano da lontano, qualcuno che manda un sms “sto arrivando”. Quasi per incanto il cortile dell’abbazia si popola sempre di più, inizia a piovere. Alle 16,45 la chiesa è stracolma di gente. Il violino suona magistralmente un pezzo forte di Ennio Morricone. La premiazione inizia e sul palchetto salgono artisti e autori provenienti da Lecce, Rovigo, Lecco, Avezzano, L’Aquila, Rovereto, Roma, Chieti, Bologna, Catanzaro, Milano, Savona. Salgono sindaci ed amministratori abruzzesi dirigenti dell’Associazione BAI, Giornalisti.

Si parla di storia e di come insegnare il Novecento, di luoghi e territori, della statale 18 Salerno Reggio Calabria, di memoria, della linea Gustav come possibile itinerario turistico, di treni da far ripartire nella Valle Roveto. Si leggono poesie, motivazioni, racconti. Si proiettano immagini e a sera inoltrata si ricorda Massimo Troisi con la sorella Rosaria. Sono le 20,30 e sono tutti seduti attenti ad ascoltare anche qualche sindaco e amministratore che parla di politica.

Quindi tutti alla cena di comunità con artisti e cittadini a fare tardi.

Un giornata di vera cultura in un borgo autentico di soli 400 abitanti. Un incontro relazionale tra autori e comunità, tra cultura e cittadini. Una strada possibile per fare cultura, arte e per dare a un piccolo borgo, una nuova speranza.

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