Dagli alberi i libri, dalla natura la cultura

25 febbraio 2016

Scontrone, borgo autentico abruzzese, ha festeggiato il 7 febbraio scorso il suo primo anno da Borgo della Lettura.

Borgo della lettura è un progetto che nasce all’interno dell’Associazione molisana Centro Studi Storici e Sociali V. Fusco, dall’idea di due giovani, Roberto Colella e Davide Vitiello, ma che in poco tempo è esploso fuori dai confini regionali. Ad oggi il network è presente in cinque regioni italiane, con 17 borghi sparsi tra Campania, Molise, Abruzzo, Sardegna e Puglia. L’amministrazione comunale di Scontrone ha aderito subito alla lodevole iniziativa con l’installazione simbolica di due tronchi libreria e la volontà di condividere con la comunità le pagine dei libri e i sogni attraverso il bookcrossing.

E’ dagli alberi che nascono i libri e sono gli stessi alberi che a Scontrone li distribuiscono. Lo scambio di libri contribuisce a uno sviluppo sostenibile e si occupa di dare valore alla catena albero-legno-libro-cultura. Il fenomeno del bookcrossing, ossia dello scambio di libri, è una pratica enormemente diffusa all’estero e i dati dimostrano una crescita, negli ultimi tempi, anche in Italia. Chi possiede un libro può decidere di “liberarlo”, lasciandolo a disposizione di potenziali nuovi lettori, che potranno a loro volta apprezzarlo e lasciare che, una volta letto, possa continuare a circolare liberamente di mano in mano.

A ben pensare la scrittura, e quindi la lettura, è da considerarsi ancora oggi una delle invenzioni più importanti al mondo, seconda solo alla scoperta del fuoco. E’ stata con l’invenzione della scrittura che l’uomo ha abbandonato la via dell’ignoranza e si è addentrato, passo dopo passo, nell’immenso universo che è la conoscenza ed è sempre grazie a questa magnifica scoperta che l’individuo ha cessato di essere solo ed è divenuto membro di una società. I libri hanno rappresentato i primi mezzi di aggregazione e di diffusione di idee nel tempo e nello spazio ed hanno rappresentato il primo passo verso l’evoluzione. L’avvento delle nuove tecnologie e dei nuovi media, la cosiddetta rivoluzione digitale, ha trasformato e sta trasformando in profondità le nostre esistenze.

Il tronco libreria installato a Scontrone

Oggi si legge in ogni situazione, un piccolo strumento che si può tenere nel palmo di una mano ci mette a disposizione, un numero sterminato di libri. E’ un patrimonio accessibile in qualsiasi luogo e in qualsiasi condizione ma le nuove tecnologie non possono e non devono sostituire l’incontro con il libro, quell’esperienza della lettura solitaria, profonda, meditata.

Quell’esperienza che a Scontrone e Villa Scontrone si può fare in strada, su una panchina, sul muretto di pietra, con la vista sull’Alta Valle del Sangro o lungo le sponde del fiume. Occorre per questo recuperare, o meglio evitare che vada persa, l’esperienza intima della lettura di un libro, che è importante e formativa fin dalle primissime fasi della vita. E’ importante come momento di condivisione di un’esperienza culturale, punto di partenza per ricostruire il senso civico, che è il fondamento di ogni società, e il sentimento di appartenenza a una comunità solidale.

L’altro istituto che, a mio avviso, è utile e importante preservare e valorizzare è quello delle biblioteche, che sono chiamate a svolgere un duplice ruolo: quello di conservare il nostro passato e quello di diffondere la conoscenza e la cultura. La comunità di Scontrone sta lavorando per rendere fruibili due piccole biblioteche, una all’interno del Palazzo Municipale e l’altra presso il Centro Sociale di Villa Scontrone, grazie anche alle donazioni private giunte dopo l’adesione al progetto. Il Borgo ospita ogni anno diversi artisti, scrittori, compositori e qualcuno di loro come Wanda Marasco, finalista al Premio Strega 2015, con il suo romanzo il Genio dell’Abbandono, a Scontrone ha deciso di costruire la sua casa e scrivere.

È importante, strategico, decisivo per il futuro dei nostri borghi e delle generazioni che verranno dopo di noi, essere consapevoli del fatto che i libri, le biblioteche, la cultura in tutte le sue manifestazioni appartengono a tutti e che, di conseguenza, la politica e le istituzioni devono e dovranno sempre farsi carico della loro tutela e della loro valorizzazione, nell’interesse della collettività, in vista del progresso culturale e civile del paese. Sono sicura che la scelta di aderire ai Borghi della Lettura è la migliore risposta ai cambiamenti che stiamo vivendo. Leggere è avere la libertà di rendere ogni protagonista proprio come lo avremmo voluto noi, calarlo nel nostro territorio, nella solitudine della nostra vita… un diritto di tutti.

Erika Iacobucci

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