Sutrio, il Paese del Legno

7 luglio 2016

Qualche mese fa è iniziata la mia esperienza a Sutrio, un piccolo borgo situato ai piedi del Monte Zoncolan. Il paese è contraddistinto da strette vie lastricate, con tipiche e antiche case in pietra caratterizzate da loggiati, portoni e balconate in pietra o legno. Passeggiando per le vie del paese sono rimasta colpita dalle grandi e buffe sculture in legno disseminate nei luoghi più diversi. Proseguendo si scoprono le numerose botteghe artigiane e le vetrine dei prodotti artigianali.

Ma la mia avventura inizia nella reception dell’Albergo Diffuso, sede anche della Pro Loco. Venendo da un altro paese ne avevo sentito solo parlare ma tante erano le domande. Le risposte sono arrivate man mano che passavano i giorni. Borgo Soandri è una piccola comunità ospitale che si apre al turista offrendogli non solo riposo ma aprendogli un piccolo mondo nel borgo: l’albergo si “diffonde” nel paese e il paese entra nell’albergo.

I residenti sono i protagonisti che sanno dare vita all’ambiente, aprendo le proprie case e narrando le proprie storie, o semplicemente portando avanti le tradizioni e lo spirito del luogo. Tradizioni che si tramandano di generazione in generazione, come quella dei “marangons”, maestri nella lavorazione e nell’intaglio del legno, artisti delle famose statue che ho visto al mio arrivo. A uno di essi si deve la realizzazione del famoso “Presepio di Teno”, una rappresentazione della santa natività che riproduce scene di vita popolare rese vive grazie a una serie di ingranaggi meccanici, visitabile tutto l’anno.

Negli anni il borgo si è guadagnato il titolo di “Paese del Legno”. Non a caso, la prima domenica di settembre il paese ospita la rassegna “Magia del legno”, una manifestazione in cui è possibile ammirare l’abilità dei maestri intagliatori e acquistare gli articoli della produzione locale.

Un’altra cosa che ho notato al mio arrivo è stata la “Cjase dal len”, situata all’entrata del paese. Si tratta dell’ex segheria Marsilio completamente ristrutturata, che costituisce una testimonianza storico-sociale. È visitabile tutto l’anno e attualmente ospita diverse mostre.

La prima festa a cui ho preso parte è stata quella delle “Farine di Flôr”, un gustoso percorso gastronomico nel centro storico che porta alla scoperta di sapori antichi. Protagoniste della manifestazione sono le molteplici varietà di farine e gli abitanti accolgono i turisti con abiti tipici e musica.

Dal periodo di Natale all’Epifania Borgo Soandri si trasforma, con mercatini e presepi per un Natale tutto da vivere. Da non perdere sono anche: la manifestazione “Fums, profums, salums” la prima domenica di marzo, suggestivo viaggio gastronomico che vede come protagonista il Salame, Re della Carnia e la festa de “I Cjarsons” la prima domenica di giugno, un percorso che offre la possibilità di degustare i diversi sapori e le diverse varianti che caratterizzano il piatto simbolo della Carnia. Per finire, l’ultima domenica di luglio abbiamo “Fasin la Mede”: sul Monte Zoncolan si svolge uno dei più autentici e tradizionali riti contadini, la fienagione, una grande festa nei prati con cibi, musica e balli.

È una zona incontaminata, ideale sia d’inverno che d’estate, lontano dalla folla e dai ritmi eccessivi del turismo di massa. Durante l’estate, le possibilità di fare passeggiate, escursioni, arrampicate e trekking sono innumerevoli, alla scoperta dei luoghi naturalistici come laghi, cascate, gole, boschi, montagne e grotte, ma anche casere e rifugi.

Nel periodo invernale, Sutrio offre la possibilità di approfittare delle splendide piste del vicino comprensorio sciistico sul Monte Zoncolan.

È questa la comunità ospitale, un luogo in cui l’intera comunità collabora continuamente con i diversi alberghi, ristoranti, bar e associazioni, dove l’ospitalità semplice e genuina e l’artigianato locale sono di casa.

Giulia Allevi

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