Santu Lussurgiu, tra natura, ardie e ospitalità

7 luglio 2016

Protetto dalle colline e circondata dalle montagne, l’animo accogliente di Santu Lussurgiu si percepisce a primo impatto, percorrendo il rigoglioso viale alberato che conduce al cuore pulsante del borgo.

La vita del lussurgese si svolge tra il centro del paese e le campagne limitrofe, dove le attività di allevamento e pastorizia sono ancora al centro dell’economia.

Nel centro storico medievale si passeggia su una pavimentazione in ciottoli di basalto, ammirando suggestivi scorci tra le strette vie. Le caratteristiche case a torre si innalzano per diversi metri, dando una percezione dello spazio transitabile ancora più limitato. Altre strutture più maestose rappresentano la ricchezza di un paese che nei secoli è stato il centro maggiore del Montiferru: sono le case a Palazzo, un tempo case padronali, ora riadattate per scopi turistici o culturali.

Il paese è animato dal brusio e dal vociare di una genuina vita quotidiana, fatta di persone che lavorano, artigiani, commercianti, piccole attività che popolano il centro. Da questo lavoro deriva una varietà di piccole produzioni, alimentari e non solo, di grande eccellenza e conosciuta in tutta l’Isola: il formaggio vaccino “su casizzolu”, l’acquavite “abbardente”, dolci di mandorle, miele biologico, pane prodotto da farine selezionate… oltre che: raffinate lavorazioni in legno, coltelli a serramanico “sa resolza”, abbigliamento e calzature tradizionali.

Durante l’anno, diverse manifestazioni, sia sacre che profane, attraggono flussi di visitatori da tutta la Sardegna. Tra le manifestazioni di grande interesse, “Sa Carrela e nanti” si svolge durante i giorni di carnevale. È una sfrenata corsa a cavallo lungo la via Roma, antica strada principale di Santu Lussurgiu: i cavalieri mostrano il loro valore e gli spettatori si accalcano al lato della strada cercando di conquistare il miglior posto per assistere allo spettacolo. Durante il percorso, i proprietari delle case aprono le porte ai visitatori, invitandoli per un bicchiere di vino o un dolce, segno dell’ospitalità innata del lussurgese.

Altra manifestazione che vede ancora il cavallo protagonista è “S’ardia”: celebra il santo patrono San Lussorio e il Sacro Cuore di Gesù con una corsa a cavallo che parte dalla chiesa parrocchiale, attraversando le impervie viuzze e si conclude all’uscita del paese.

Regina tra le naturali risorse di Santu Lussurgiu è l’acqua: abbondanti sorgenti arricchiscono i pascoli e sono la forza motrice di antichi mulini. Le proprietà salutari delle acque di San Leonardo de Siete Fuentes godevano di grande fama già da tempi remoti, quando pellegrini e mercenari passavano nel piccolo borgo (frazione del comune di Santu Lussurgiu) per rigenerarsi da lunghe malattie.

Rigogliosi torrenti danno vita a spettacolari cascate su tutto il territorio intorno al paese: dalle cime più alte fino alle zone più basse, domina un verde intenso in tutte le stagioni dell’anno.

Gli abitanti di Santu Lussurgiu sono però il cuore della comunità ospitale: amano accogliere, invitando a partecipare alla vita della comunità con naturalezza, familiarità. Qui un viaggio è davvero un’esperienza unica.

Angela Caratzu

(immagine di Michele Salaris)

Potrebbero interessarti