… Gente che ama ospitare

7 luglio 2016
... gente che ama ospitare

I borghi e le loro comunità, custodi di un patrimonio complesso di risorse, conoscenze, tradizioni e cultura, presentano le condizioni ideali per divenire soggetti attivi dell’economia dell’esperienza, organizzandosi per diventare un “sistema ospitale”, basato sull’integrazione delle componenti pubbliche e private. Affinché i piccoli e medi Comuni diventino sistemi basati sul concetto di ospitalità, è necessaria una pianificazione degli ambiti strategici in cui poter dare vita a programmi di riqualificazione del territorio, tutela e recupero delle risorse esistenti a cui ne consegue un’adeguata valorizzazione, in modo che queste diventino perfettamente fruibili sia dai cittadini, sia dagli ospiti del borgo. I Comuni si ritrovano quindi ad approcciare una cultura dell’ospitalità, che mira prima di tutto a migliorare la qualità della vita dei propri cittadini e conseguentemente anche quella dei visitatori, seguendo i principi di due tipi di turismo complementari tra di loro: il turismo di comunità e quello esperienziale. Il turismo di comunità è la componente e allo stesso tempo il risultato, di una strategia generale di sviluppo di un territorio. Si tratta di un tipo di turismo che genera una molteplicità di benefici, sia per la comunità locale, sia per i visitatori.

La comunità locale ottiene nell’immediato ricadute economiche positive, dato dall’aumento dei flussi turistici nell’area interessata, ma al contempo anche nuove possibilità di impresa, una possibile risposta alla disoccupazione, una maggiore integrazione e coesione sociale, una consapevolezza più radicata del valore del proprio territorio, della preziosità delle risorse locali (naturali, artistiche, culturali), dell’importanza del recupero delle tradizioni e del “saper fare produttivo”. In questo modo è possibile sviluppare, all’interno della comunità, una maggiore sensibilità nei confronti del concetto di “autentico”, che necessariamente deve essere la base da cui sviluppare l’integrazione dell’esperienza turistica. Ma soprattutto, il turismo di comunità offre gli strumenti adeguati per effettuare scelte e stili di vita più critici e sostenibili.

Gli ospiti/cittadini temporanei hanno la possibilità di inserirsi all’interno della comunità locale, di prendere parte alle attività quotidiane, di identificarsi con lo stile di vita del borgo, diventando “cittadini temporanei” e imparando a conoscere un luogo attraverso l’interazione diretta con le persone che lo abitano.

Questo tipo di turismo offre, un’esperienza complessa e articolata che pone il turista come protagonista principale della narrazione.

Riproduzione riservata

Segnalibro de “Il Manifesto dei Borghi Autentici” (edizione 2015)

Potrebbero interessarti