Collarmele tra i 100 progetti per il clima

13 ottobre 2016
a favore del clima

Nell’ambito della Conferenza mondiale sul clima – COP21 che si è tenuta lo scorso dicembre a Parigi, è stato lanciato dal Ministero francese dell’Ambiente, dell’Energia e dei Mari il concorso “100 Project for the climate” rivolto a cittadini singoli e associati di tutto il mondo. Lo scopo principale di questo concorso è stato quello di raccogliere idee facilmente replicabili, poiché non è sufficiente siglare accordi tra gli Stati per una proficua lotta ai cambiamenti climatici, ma occorrono l’adozione e l’attuazione di buone pratiche da parte di tutti i cittadini.

I progetti potevano essere candidati al concorso tra il 22 aprile e il 6 giugno di quest’anno e riguardavano idee ancora da realizzare, già in corso di realizzazione o in fase di replica.

I progetti sono stati pubblicati sul sito http://www.100projetspourleclimat.gouv.fr/fr/ dove chiunque poteva prenderne visione votare quello ritenuto più meritevole.

Si tratta di progetti-pilota facilmente replicabili e aventi ad oggetto non solo la lotta al cambiamento climatico, ma anche altre tematiche ad essa strettamente collegate, quali le energie rinnovabili, le città e le comunità sostenibili, il consumo responsabile. A tale concorso hanno potuto partecipare anche progetti riguardanti l’eliminazione della povertà, la lotta contro la fame, l’accesso alla salute, a un’istruzione di qualità, all’acqua potabile e a posti di lavoro dignitosi, progetti tesi alla riduzione delle disuguaglianze, a garantire giustizia e pace.

I 100 progetti che hanno ottenuto più voti saranno presentati in occasione dei principali eventi internazionali in tema di lotta al cambiamento climatico e particolare risalto ne sarà dato nell’ambito di COP22 che si terrà a novembre 2016 a Marrakech.

L’unico progetto italiano, tra i primi 100 più votati, è ElectricVehiculeSystem, presentato da Antonio Mostacci, il Sindaco del Comune abruzzese di Collarmele (AQ), socio dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia.

Il progetto consiste nella realizzazione di due pensiline fotovoltaiche ombreggianti dotate di relativi sistemi di ricarica per auto e bici elettriche. La mission del progetto è quella di incentivare la mobilità sostenibile dando la possibilità di utilizzare auto e bici elettriche grazie alla presenza nel centro cittadino di due postazioni dove poter ricaricare i mezzi di trasporto. In più, grazie alla tettoia fotovoltaica, le macchine e le bici potranno essere ricaricate con energia pulita, contribuendo alla riduzione del surriscaldamento globale.

Il borgo autentico di Collarmele ospita già uno dei più grandi parchi eolici in Italia ed è da tempo attento a porre in essere azioni tese all’efficientamento energetico, all’utilizzo di materiali rinnovabili e al rinnovo urbano, e questo è un ulteriore riconoscimento ad un Comune attento all’ambiente.

È francese, invece, il progetto Scuola a impatto positivo che prevede la costruzione di un edificio fatto di materiali riciclabili all’infinito e che non deturpi irrimediabilmente l’ambiente nel caso in cui si volesse decostruirlo. Esso potrà essere uno strumento educativo per i bambini, rendendoli più responsabili del loro futuro.

Anche il progetto Famiglie Energie + è francese ed è già in fase di replica: gruppi di vicini, amici, colleghi etc, dopo essersi registrati ad un sito web, in una sorta di gioco/sfida, vengono invitati ad applicare prassi che riducono il consumo di energia e di acqua. In questo modo è possibile ottenere un risparmio medio per famiglia di circa 200,00 euro all’anno.

Anche il Madagascar è presente con più progetti e, tra quelli più votati, interessante è il Rimboschimento Akamasoa che ha come obiettivo la lotta contro la deforestazione e la povertà.

Moltissimi progetti, tra quelli più votati, hanno affrontato il problema della povertà e della fame attraverso l’introduzione dell’agricoltura biologica come il progetto vietnamita Agroforestry & Ethnics   con il quale si prevede di preparare le minoranze etniche alla coltivazione di riso, fagioli rossi e arachidi e dotarle delle attrezzature necessarie.

Interessante anche il progetto indiano IPs Costruttori di clima, il cui obiettivo è quello di aiutare le comunità tribali a raggiungere condizioni di vita sostenibili attraverso l’insegnamento dell’agricoltura biologica e la rigenerazione delle foreste.

Il progetto messicano Mercado Alternativo è non solo stato ideato e realizzato, ma anche replicato in più posti e consiste nel creare un luogo alternativo a Città del Messico dove, ogni sabato e domenica, i consumatori non solo possono acquistare, ma possono anche essere formati in tecniche produttive e in educazione ambientale.

Non meno interessante ed eticamente importante è il progetto portoghese, in fase di replica Fruta Feira, realizzato da una cooperativa di consumo che si occupa di comprare prodotti alimentari che per ragioni meramente estetiche vengono scartati e buttati via. In questo modo si elimina lo spreco alimentate, si dà maggiore dignità al lavoro degli agricoltori e ai loro prodotti e i consumatori possono avere una scatola di prodotti a settimana a bassissimo prezzo.

Il progetto My Green Trip è stato ideato in Svizzera con l’obiettivo di ridurre ed eliminare gli sprechi nelle zone turistiche e liberarle dai rifiuti: partendo dalla costruzione di una piattaforma web e da un’app scaricabile su smartphone, sarà possibile creare una comunità globale di viaggiatori verdi che saranno interessati a partecipare ad azioni di pulizia dei luoghi turistici.

Insomma di buone prassi da poter seguire per aiutare il pianeta ce ne sono tantissime, alcune vengono da lontano, altre, come le pensiline fotovoltaiche per ricaricare bici ed auto elettriche di Collarmele, da molto vicino.

Tiziana Familiare – Portavoce Club Amici dei Borghi Autentici

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