Ciclopasseggiata, in cammino per l’acqua

3 dicembre 2014

Il racconto di chi ha partecipato alla ciclopasseggiata da Altamura a Matera, per tutelare l’acqua potabile dal rischio delle trivellazioni di petrolio in Basilicata

Bici giallo vissuto, strada libera e sguardi dei vecchietti incrociati, si sa a quell’ora anche in un grande paese come Altamura, c’è poca gente in giro. È domenica 23 Novembre l’aria, alle 9 del mattino, è fredda ma gli animi sono caldi e si sentono già a pochi metri da piazza Zanardelli.

Circa 50 pugliesi stanno scaldando i motori ops le gambe per la ciclo protesta che oggi si terra con gli amici lucani, manifestazione organizzata da associazioni e comitati per dire basta alle trivellazioni in Basilicata. Alcuni  manifestanti, come supereroi, coprono le spalle con bandiere su cui c’è scritto:  “UN SOLO BICCHIERE D’ACQUA VALE PIÙ DI MILLE BARILI DI PETROLIO”. Partiamo e dopo circa 10 km arriviamo a Borgo Venusio, siamo in terra lucana, gli amici della Basilicata sono lì ad aspettarci. Si succedono momenti di riflessione, interventi dei comitati , condividiamo focacce, taralli e acqua san rubinetto.

Si riparte, il ritorno è difficile, le salite sono numerose e lunghe il corpo vuole cedere ma l’anima c’è. L’anima vuole combattere perché l’inquinamento dell’acqua, dell’aria e del suolo non si ferma ai confini geografici e la voglia di un mondo diverso è troppo forte per fermarci.

Siamo nuovamente in piazza Zanardelli è mezzogiorno la gente è tanta molti sono bambini, bambini a cui un futuro non è più garantito. Perché si scrive acqua, ma si legge vita.

ciclo passeggiata altamuraFoto: Sante Cutecchia

Autore: Angela Masi

 

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  • Tiziana Familiare

    Mi piace quando Angela Masi scrive “L’anima vuole combattere” ed è quello che ogni cittadino dovrebbe fare per tutelare gli interessi della propria comunità: far valere i propri diritti o cercare di far ascoltare anche le proprie ragioni.