Sostenibilità al servizio della comunità: la best practice della Waterdown Library

19 aprile 2017
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È possibile unire sostenibilità ed esigenze della comunità in un unico progetto architettonico? Il Canada, Paese pioniere nell’urbanistica sostenibile, è riuscito a rispondere a questa domanda con la Waterdown Library, situata a Hamilton in Ontario. Quando la sostenibilità è al servizio della comunità, significa che l’urbanistica ha lavorato in modo efficiente con l’obiettivo di costruire un futuro più sostenibile. Abbiamo già parlato in precedenza degli obiettivi che gli architetti e gli urbanisti si stanno ponendo per i prossimi anni attraverso il manifesto La Città Futura, ora invece presentiamo un caso concreto, una best practice internazionale che può essere un valido spunto per la progettazione anche in ambito italiano.

La Waterdown Library di Hamilton

Hamilton si trova a circa un’ora di auto dal centro di Toronto, una delle più grandi metropoli del mondo. La comunità locale necessitava di uno spazio polivalente che fungesse da biblioteca, punto informazioni e che potesse ospitare altre attività funzionali per la cittadinanza. Fino alla nascita della Waterdown Library, la libreria di Hamilton era ospitata all’interno di un edificio comunale piccolo e decisamente meno fruibile rispetto alla nuova costruzione. Così è nata l’esigenza di creare un luogo che potesse essere non solo fruibile dalla cittadinanza, ma che potesse diventare un punto di ritrovo, una vera e propria attrazione, senza mai perdere di vista la sostenibilità ambientale.

 

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Lo studio RDHA ha realizzato il progetto di una nuova libreria sviluppata su 8mila metri quadrati di superficie, realizzata interamente con vetro, materiali riciclati, un tetto verde e un sistema di raccolta delle acque piovane. La Waterdown Library è stata costruita per sfruttare al massimo la luce naturale grazie alle grandi vetrate e agli ampi lucernari, in questo modo i consumi elettrici si riducono notevolmente. Oltre a questo, l’edificio è stato realizzato con materiali di provenienza locale, quasi esclusivamente riciclati e con bassi composti organici volatili. Infine, il sistema di raccolta delle acque piovane consente una importante riduzione dei consumi idrici. L’edificio pur avendo una dimensione notevole, si può definire quasi del tutto autonomo a livello energetico e idrico, riducendo notevolmente l’impatto che ha sull’ambiente.

Lo studio RDHA ha pensato anche a un’immersione della struttura nell’ambiente, per non creare disordine dal punto di vista estetico. La libreria è immersa in un paesaggio collinare e pur avendo 6 piani, se si guarda dall’esterno se ne vede solamente uno. La struttura esterna imita uno sperone roccioso, traendo ispirazione dai paesaggi del Lago Ontario e delle Cascate del Niagara, situate a soli 70 km dalla cittadina. Si tratta quindi di un edificio progettato tenendo conto dell’ambiente, del paesaggio e delle necessità della comunità. I primi dati registrano infatti un aumento del 150% del numero di visitatori rispetto alla precedente libreria, a riprova che un edificio esteticamente bello e innovativo possa fungere anche da attrazione non solo per i visitatori esterni, ma per la stessa comunità.

La Waterdown Library di Hamilton conferma come la sostenibilità possa essere al servizio della comunità, creando nuove occasioni sociali e tutelando l’ambiente circostante.

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