Perché aderiamo a Borghi Autentici: intervista al Sindaco di Roseto Capo Spulico

1 agosto 2017

Rosanna Mazzia, Sindaco del Comune di Roseto Capo Spulico, è una di quelle persone che riesce a trasmettere entusiasmo e amore per il proprio territorio fin dal primo istante. Non è sempre facile trovare Amministratori che hanno a cuore il futuro del proprio territorio, ma soprattutto della propria comunità e che si impegnano quotidianamente per costruire un futuro, e quindi un’Italia migliore. Rosanna Mazzia, insieme ad altri 250 Sindaci italiani fa parte di quell’Italia che ce la vuole fare, nonostante la crisi, lo spopolamento dei borghi, la carenza dei servizi alle persone e a tutte le problematiche che affliggono i piccoli e medi Comuni italiani. Molti si chiederanno perché e come fa il Sindaco di un borgo di appena 1900 abitanti a lottare ogni giorno per mantenere viva e attiva la propria comunità. Basta parlarle qualche minuto per essere travolti dalla passione che nutre per la propria gente e per il proprio paese: per questo l’abbiamo intervistata.

Sindaco, perché il suo Comune ha deciso di aderire a Borghi Autentici?

La mission e il Manifesto dei Borghi Autentici ci ha sempre convinto, perché non è solo un fregio, ma è un vero e proprio percorso per la comunità. Il Manifesto BAI si rivolge alle persone e alla conservazione dell’autenticità del territorio, non si tratta di un’associazione statica o di un marchio da esibire, quanto piuttosto di un luogo di democrazia partecipata.

 

Che cosa vi aspettate come Amministrazione dalla partecipazione alla rete nazionale BAI?

Abbiamo deciso di aderire a Borghi Autentici nel 2015 perché abbiamo capito che si trattava di un’importante opportunità per proseguire ciò che avevamo già iniziato e ciò che caratterizzava il nostro mandato elettorale. Abbiamo deciso di proseguire il progetto di sviluppo di Roseto Capo Spulico, aderendo ad alcuni progetti strategici di BAI, come ad esempio  le cooperative di comunità, la Comunità Ospitale e il progetto Vagabondi Autentici. Inoltre Borghi Autentici ci permette di confrontarci anche con altre realtà e con altre comunità italiane, facendo rete con l’obiettivo di crescere meglio e scambiarsi buone pratiche. 

In poche parole, che cosa significa per voi essere autentici?

Essere autentici per noi significa lavorare per conservare la propria anima e la propria identità. L’autenticità è il trait d’union tra il passato e il presente: conserviamo l’identità per le generazioni future, nel rispetto di quelle passate.

Quali sono i punti del Manifesto che desiderate sviluppare principalmente sul vostro territorio?

Roseto Capo Spulico è già una meta turistica, abbiamo le spiagge e in estate vengono numerosi turisti, però vogliamo essere una destinazione autentica che propone un tipo di turismo sostenibile e responsabile, non solo basato sul mare, ma anche sulle esperienze che gli ospiti possono vivere all’interno della comunità. Per questo motivo stiamo lavorando per diventare una Comunità Ospitale e inoltre abbiamo aderito al progetto Vagabondi Autentici. Il nostro obiettivo in generale è far crescere la comunità, valorizzando il territorio, le tradizioni e la nostra identità.

 

Ringraziamo Rosanna Mazzia per questa intervista e per averci raccontato con così tanta passione il suo impegno per il borgo autentico di Roseto Capo Spulico. 

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