Mobilità sostenibile, il turismo passa dalla ciclabile

17 novembre 2017

Cresce l’attenzione verso la mobilità sostenibile in Italia. Il 14 novembre la Camera ha dato il via libera al ddl sulla mobilità ciclistica che ora passerà all’esame del Senato. Un fatto culturale, così come definito dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio perché: “Lo Stato assume pienamente la pianificazione della mobilità ciclistica, insieme alle Regioni. Esattamente come il sistema autostradale o il sistema ferroviario, con questa legge la ciclabilità fa parte di una strategia di mobilità che diventa prioritaria nei centri urbani e  per lo sviluppo del turismo nel nostro Paese”.

Sono molti i percorsi ciclistici e ciclopedonali in Italia. Un trend in crescita che piace ai turisti e fa bene al territorio, molti di questi tracciati ripercorrono le strade ferrate dismesse. Le ciclovie italiane rappresentano un’opportunità turistica reale e nell’ottica di una maggiore sostenibilità, anche la politica di Governo punta verso questa direzione.

L’obiettivo del testo approvato alla Camera è chiaro: fare sì che Stato, Regioni, Enti locali e Istituzioni interessate incentivino l’uso trasportistico della bicicletta, sia per gli spostamenti quotidiani sia per le attività turistiche e ricreative (..) realizzando un sistema generale e integrato della mobilità sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

Il testo punta allo sviluppo della mobilità ciclistica sue due piani: in ambito urbano e metropolitano e su percorrenze definite a livello regionale, nazionale ed europeo attraverso un coordinamento tra lo Stato e le Regioni, chiamate ad una pianificazione puntuale su base annuale. Per fare questo, il provvedimento istituisce un Piano generale della mobilità ciclistica triennale con degli obiettivi annuali di sviluppo. Il piano, dedica una sezione alla rete nazionale di percorribilità ciclistica (RNPC) Bicitalia quale rete infrastrutturale di livello nazionale integrata nel sistema della rete ciclabile transeuropea EuroVelo.

Un progetto di interesse strategico che consentirebbe di collegare con una rete di percorsi il Paese “includendo un collegamento ciclabile tra comuni limitrofi, attraversamento di ogni capoluogo regionale e penetrazione nelle principali città di interesse turistico-culturale con coinvolgimento dei rispettivi centri storici”.

<<Un cammino verso la sostenibilità e la qualità di vita con nuove abitudini dei cittadini che chiamano nuove esigenze, creando opportunità d’investimento e di occupazione come ad esempio la creazione di ciclofficine o lo sviluppo di nuovi punti di ristoro  e che potrebbe dare beneficio anche ai piccoli comuni >> (Manifesto dei Borghi Autentici, Mobilità sostenibile e di breve raggio)

“Abbiamo chiuso i protocolli di Intesa con le principali Regioni, avremo ciclovie turistiche bellissime: dalla ciclovia dell’Acquedotto Pugliese alla ciclovia del Garda, alla Venezia-Torino, in gran parte progettazioni nate dal basso, dal protagonismo delle associazioni di ciclisti, degli enti locali con cui abbiamo lavorato” ha detto il Ministro Delrio in una nota stampa ufficiale sottolineando la rilevanza economica della ciclabilità e quella per la salute e l’aria: “Se si riesce a stimolare l’uso della bicicletta nei primi 5 km, si possono ottenere riduzione del traffico cittadino del 40%: cose che  nessuna tecnologia può fare”.

“Abbiamo provato a mettere in campo, come Governo per la prima volta una rete di ciclovie turistiche di oltre 6000 km con un finanziamento  di oltre 424 milioni”. Risorse che sono impegnabili, ha ribadito il Ministro, a seconda della maturazione dei progetti e il cui pieno finanziamento  può essere completato.  “Con i cammini, le ferrovie dismesse, le ferrovie turistiche, le ciclovie turistiche, Sistema ciclabile nazionale, lo stimolo ai Piani Urbani della Mobilità Sostenibile, c’è  un quadro complessivo che viene presentato qui per dare una cornice legislativa a iniziative che erano già in campo e che rivendichiamo con forza come scelte di presente per il nostro Paese, di economia nuova e di possibilità nuove per i nostri cittadini di godere sempre di più le​ nostre città​” ha concluso Delrio.

Come spiega Anna Donati, Presidente di A.MO.DO “Certamente questa legge è il risultato di anni di impegno della associazioni che si battono per la promozione delle due ruote nel nostro Paese, a partire da FIAB, Legambiente, Ari Randonneux, Salvaiciclisti, l’Alleanza per la Mobilità Dolce.

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