Mobilità dolce: seminario A.MO.DO. il 14 febbraio

13 febbraio 2018
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Il 14 febbraio a Roma si svolgerà un seminario sulle Ferrovie turistiche promosso da Alleanza per la Mobilità Dolce (A.MO.DO)  e Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali. Un’occasione di confronto importante sui provvedimenti attuativi previsti dalla legge 128/2017 per trasformare in realtà concreta le ferrovie turistiche e il ferrociclo in Italia.

Il tema delle ferrovie turistiche è infatti sempre più attuale nel nostro Paese. Lo confermano i dati incoraggianti pubblicati dal MiBact, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Nel biennio 2016/2017 sono stati centotrentamila i turisti che hanno scelto i treni d’epoca di Fondazione FS Italiane per provare l’esperienza di un viaggio lento e sostenibile, scoprendo angoli suggestivi d’Italia e luoghi ricchi di storia e cultura. Una crescita del 45% rispetto al periodo precedente 2014/2015 che testimonia il successo della mobilità dolce.

“Il turismo ferroviario consente la scoperta delle bellezze dei territori italiani meno conosciuti e il loro rilancio in chiave sostenibile. Oggi anche grazie ai treni storici si scoprono nuovi itinerari paesaggistici e culturali e si investe nel turismo sostenibile favorendo esperienze di viaggio innovative – ha detto in una nota ufficiale il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini – Il turismo ferroviario è in forte crescita, questi dati lo dimostrano, ed è parte di una strategia di sviluppo che ha come fine il rilancio di luoghi, memorie, conoscenze e artigianalità che fanno del nostro Paese un luogo unico al mondo”.

Il progetto delle Ferrovie turistiche sta riscontrando una crescente adesione. Molte regioni italiane come Abruzzo, Campania, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Molise, Piemonte, Toscana e Sicilia hanno inserito itinerari con treni d’epoca nei progetti finanziati per sostenere e valorizzare questa nuova offerta turistica. Una scelta importante dal punto di vista economico e territoriale che attrae non solo gli appassionati del mondo ferroviario. Il viaggio lento sui binari attraversa la meraviglie del Belpaese e piace ai turisti stranieri, agli amanti della natura, ai giovani e alle famiglie.

Nell’ottica di sviluppo di questa nuova offerta turistica, come riporta il MiBact, in soli tre anni, sono state, riaperte nove linee ferroviarie per quasi 600 chilometri di binari. In particolare, nel 2014 sono state riattivate in Lombardia la Ferrovia del Lago, fra Palazzolo sull’Oglio e Paratico Sarnico (10 km); in Toscana la Ferrovia della Val d’Orcia, fra Asciano e Monte Antico (51 km); la Ferrovia del Parco, fra Sulmona e Carpinone che collega Abruzzo e Molise (118 km); e in Sicilia la Ferrovia dei Templi, fra Agrigento Bassa e Porto Empedocle (12 km). Nel 2015 è tornata operativa in Piemonte la Ferrovia della Valsesia, fra Vignale e Varallo Sesia (51 km). Nel 2016 in Piemonte la Ferrovia del Tanaro, fra Ceva e Ormea (35 km) e in Campania la Ferrovia dell’Irpinia, fra Avellino e Rocchetta (119 km). Nel 2017 ha riaperto la Benevento – Bosco Redole che collega Campania e Molise (66 km). Infine nel 2018 in Friuli Venezia Giulia è tornata operativa la Maniago – Gemona del Friuli (41 km).

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