Perché aderiamo a Borghi Autentici: intervista al Sindaco di Saluzzo

7 agosto 2017

Saluzzo aderisce alla rete dei Borghi Autentici d’Italia già da diversi anni e ha intrapreso importanti percorsi di miglioramento della qualità di vita locale, aderendo ai progetti dell’Associazione. Molti si chiedono che cosa possano condividere un Comune di oltre 16mila abitanti in provincia di Cuneo, con un borgo di meno di 2000 persone situato nell’entroterra salentino, ma in realtà è proprio questo uno dei punti di forza della rete. Borghi Autentici d’Italia unisce oltre 250 piccoli e medi Comuni italiani, tra di loro diversi nella morfologia del territorio, nella vicinanza o lontananza ai grandi centri, nel numero della popolazione e nell’ambito della cultura e delle tradizioni. Tutti questi Comuni però sono uniti da un unico obiettivo: costruire un’Italia che ce la vuole fare e migliorare la qualità di vita locale, basandosi sui principi della sostenibilità, per portare avanti le tradizioni e la cultura locale, affinché il patrimonio dei borghi italiani continui a vivere. Anche se Saluzzo si può definire una città, più che un borgo, gli obiettivi dell’Amministrazione e quindi, della comunità locale, sono proprio questi. Così abbiamo deciso di intervistare il Sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni, per raccontare qualcosa in più sul loro percorso all’interno della rete dei Borghi Autentici. 

Come prima cosa, perché avete aderito a BAI? 

L’adesione a Borghi Autentici è stato un processo lungo: avevamo letto un articolo su La Repubblica che parlava dell’esperienza di Bergolo, un borgo piemontese con meno di 100 abitanti, che aveva intrapreso un percorso di miglioramento con Borghi Autentici. Questa storia ci aveva colpito molto, in primis perché si trovava vicino a noi e inoltre per l’affinità della nostra Amministrazione con gli obiettivi e le finalità proprie dell’Associazione. Così abbiamo deciso di approfondire la cosa e siamo stati convinti dai temi del Manifesto dei Borghi Autentici, i quali rispecchiano esattamente la nostra politica territoriale, volta a valorizzare l’Italia minore, di cui non parla la stampa nazionale.

In poche parole, che cosa significa per voi essere autentici?

Parlo per la mia comunità e affermo con piacere che per noi saluzzesi essere autentici significa portare avanti il patrimonio di tradizioni, cultura e storia che ci caratterizza e definisce la nostra identità. Non vogliamo però fermarci solo a questo, per noi è fondamentale confrontarci con altri territori e sfruttare a pieno le possibilità di arricchimento che ne derivano. Non vogliamo essere chiusi nel nostro territorio, ma aprirci verso altre realtà simili a noi. Borghi Autentici in questo è molto importante, perché negli anni ci ha permesso di creare dei legami, dei network con altre realtà, con le quali ci siamo confrontati e abbiamo scambiato buone pratiche. Uno degli ultimi esempi è stata la Festa dei Borghi Autentici a Biccari, durante la quale abbiamo avuto un ottimo riscontro e siamo riusciti a intrecciare importanti relazioni.

Quali tematiche proprie del Manifesto state sviluppando in particolare?

Abbiamo iniziato il nostro percorso con Borghi Autentici lavorando sul tema della sostenibilità ambientale, con la redazione del PAES, volto allo sviluppo di politiche ambientali di qualità che migliorino la qualità di vita e generino un risparmio effettivo sulla spesa corrente. In seguito abbiamo proseguito con la tematica del turismo, aderendo a Comunità Ospitale, il quale dialoga con altri progetti che stiamo mettendo in atto sul territorio del Monviso. Su questo siamo davvero contenti di vedere che finalmente, anche il governo sta riconoscendo sempre di più l’importanza del turismo sostenibile nei borghi italiani, con l’Anno dei Borghi e il progetto Borghi – Viaggio Italiano, al quale anche noi aderiamo. Per noi sono questi due i grandi filoni da seguire e il filo conduttore di tutto è sempre la sostenibilità.

Saluzzo è uno dei Comuni più rappresentativi della rete dei Borghi Autentici d’Italia e lo scorso febbraio ha partecipato anche in qualità di ambasciatore dell’Associazione presso la fiera Fa’ la Cosa Giusta di Milano. Ringraziamo il Sindaco di Saluzzo per aver condiviso con noi il percorso del suo Comune con la passione e l’entusiasmo che accomuna gli Amministratori dei Borghi Autentici.

 

Potrebbero interessarti