CoWorking e FabLab: buone pratiche contro lo spopolamento

11 agosto 2017

I concetti di comunità e condivisione devono essere posti alla base delle strategie contro lo spopolamento. Questo lo afferma il Manifesto dei Borghi Autentici, ma anche tutte quelle esperienze e quelle buone pratiche sviluppate in tutta Italia, attorno a questi due elementi. Nelle grandi città con l’avvento della sharing economy, da diversi anni si parla ormai di CoWorking e FabLab, nati come esperimenti sociali negli Stati Uniti, oggi sono diffusi in ogni parte del mondo, anche negli atolli più remoti dei Caraibi. Nelle grandi città, questi centri basati sulla condivisione e sul senso di comunità sono un progetto vincente e in alcuni casi, hanno risolto anche numerosi problemi di integrazione e di abbandono dei quartieri periferici. Questo perché si tratta di veri e propri centri di innovazione in cui i liberi professionisti e i cosiddetti “makers” si ritrovano per lavorare condividendo non solo gli spazi, ma anche i saperi, le idee e i progetti. Quando c’è unione e innovazione, c’è per forza anche lo sviluppo. Proprio su questa semplice equazione si deve iniziare a ragionare per utilizzare questi modelli contro lo spopolamento dei borghi e delle aree interne.

I CoWorking e i FabLab per ripopolare i borghi

Fino ad ora si è parlato di grandi città, come Milano, Roma, Palermo, ma anche nelle piccole e medie città i CoWorking e FabLab stanno registrando un grande successo. Perché non svilupparli allora anche nei borghi e nelle aree interne? In Italia i freelance sono oltre 3,5 milioni: un numero decisamente più alto rispetto alla media europea. Tutti questi freelance necessitano di un posto in cui svolgere le proprie attività professionali e in cui “creare”. Se è vero che il digital nomad è il mestiere del futuro e ci sono migliaia di ragazzi che ogni anno emigrano per andare a lavorare in CoWorking remoti e nei posti più impensabili, perché non applicare questi modelli anche ai borghi?

La necessità di fuga dalla città si fa sempre più importante, in particolare nei millennials che sono sempre alla ricerca di nuove esperienze e stimoli. Svolgere la propria attività professionale e creativa immersi in un borgo antico, situato in paradiso naturale, può sicuramente rivoluzionare la propria vita, migliorandone nettamente la qualità. Niente più smog, niente più caos, niente più frenesia: una volta terminata la propria attività si esce e si vive a contatto con la natura, si partecipa ai momenti di coesione della comunità, si gustano i prodotti tipici in modo che pranzo e cena non siano più solo un’attività rapida, ma diventino un’occasione di arricchimento culturale. Sicuramente, per far sì che i CoWorking e i FabLab si sviluppino ampiamente nei borghi e nelle aree interne, è necessario risolvere laddove necessario, i gap digitali di cui hanno bisogno i freelance per lavorare: prima tra tutti, una connessione veloce (di questo ti abbiamo già parlato nell’articolo sulla digitalizzazione delle aree interne).

L’innesto di nativi digitali, di creativi e freelance in questi territori porta innovazione, che a sua volta fa girare l’economia sul territorio e quindi, porta sviluppo. In alcuni borghi italiani e in particolare in alcuni Borghi Autentici, sono stati avviati progetti di CoWorking , in particolare a Berceto, che aderisce alla rete nazionale BAI ed è una Comunità Ospitale. Il CoWorking di Berceto, aperto di recente, è situato al piano superiore dell’ufficio turistico ed è stato creato con l’obiettivo di chiamare freelance sul territorio bercetese che trascorrano un po’ di tempo o vi trasferiscano la loro attività professionale. Inoltre il CoWorking 02 è stato creato per massimizzare gli spazi e permettere all’ufficio turistico di essere funzionante e aperto per gran parte dell’anno.

A Galatone in Salento c’è lo spazio di CoWorking cOFFice, un laboratorio di idee specializzato in particolare nei progetti europei per le politiche giovanili. Infine, anche a Saluzzo in Piemonte è presente un coworking chiamato Login con un piccolo spazio per i “makers” attrezzato per progetti di elettronica.

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