Aree interne e premi alle comunità sostenibili

14 settembre 2016

Va proprio nel senso dell’articolo pubblicato venerdì scorso sul blog il Premio Comunità Forestabili Sostenibili, nato da un’iniziativa di Legambiente e PEFC Italia.

Nel bando, chiuso il 21 giugno 2016, la premessa annuncia i motivi dell’iniziativa <<il premio ha l’obiettivo di raccogliere e promuovere le migliori pratiche di valorizzazione delle risorse forestali e montane, indicando percorsi che perseguono la creazione di valore, mantenendo e migliorando la qualità delle foreste e dei prodotti e servizi che esse garantiscono al territorio>>.

Al bando hanno risposto 29 realtà tra aziende, cooperative, consorzi, scuole, ONG, Enti di ricerca ed enti pubblici, presenti in 13 regioni italiane: in totale sono stati presentati 34 progetti nei quattro ambiti che il premio prevede: gestione forestale, filiera forestale, 3. prodotto di origine forestale, comunicazione forestale messa in atto da proprietari e operatori del settore e legata alla gestione forestale, ai suoi prodotti e alle sue filiere.

I premi sono stati assegnati a:

  • cooperativa emiliana Briganti di Cerreto – Cerreto Alpi – RE (categoria Filiere forestali – prodotti e servizi), per la sua capacità di coniugare educazione ambientale, sensibilizzazione territoriale attraverso la produzione di castagne e di farina di castagne;
  • centro di Formazione Professionale ENAIP – Tesero – TN (categoria Comunicazione forestale e delle sue filiere) per la sua campagna di comunicazione “ThinkDifferent!”;
  • cooperativa friulana Legno Servizi – Tolmezzo – UD (Categoria Gestione forestale sostenibile) per aver saputo riunire i segmenti della filiera foresta-legno del FVG operanti nell’area montana;
  • falegnameria Cocco Gabriele – Montorso Vicentino – VI (Categoria Prodotto di Origine forestale) per il suo progetto di finestra biologica realizzata con i larici della val di Zoldo.

Particolarmente significativa è la dichiarazione di Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente:

Le aree montane e collinari coprono i 2/3 del territorio italiano, ospitano un terzo della popolazione e la maggior parte del nostro patrimonio boschivo eppure sono sempre state relegate ai margini delle strategie di tutela, che si sono invece concentrate sulle aree di pianura, che occupano meno di un quarto della superficie nazionale. Eppure le aree collinari e montane forniscono risorse naturali e servizi ecosistemici fondamentali. Con questi premi speriamo di aver dato visibilità ad alcune delle migliori buone pratiche italiane, favorendone la moltiplicazione”.

Redazione BAIBlog

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