Cammini e itinerari del paesaggio italiano

3 ottobre 2017
Cammino_dei_Briganti_Borghi_Marsica

Dal 27 al 29 settembre, Lucca ha celebrato i 30 anni del programma Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa. Tre giorni di appuntamenti nel 7° Forum consultivo dove, rappresentanti di Ministeri nazionali, dell’Unione Europea e personalità del mondo accademico, si sono confrontati sul tema: costruire il dialogo e lo sviluppo sostenibile attraverso i valori e il patrimonio europei.

Gli oltre 30 itinerari culturali certificati dal Consiglio d’Europa, come il Cammino di Santiago in Spagna e la Via Francigena da Canterbury a Roma, rappresentano infatti un volano per il turismo, l’economia e la cultura. Al turista di massa, si affianca un numero crescente di viaggiatori interessati ad un’esperienza umana a contatto con il territorio. Un viaggio culturale, spirituale, naturalistico che mette in relazione turisti e comunità all’interno di una dimensione temporale lenta e autentica.

E’ la variegata offerta dei cammini e degli itinerari, da nord a sud, lungo l’Italia di strade antiche e piccoli e medi borghi. Un patrimonio diffuso dove, attori nazionali, regionali ma anche associazioni e comunità sono impegnati nella promozione di un turismo sostenibile. Un settore che sta dando grandi risultati ed è al centro delle politiche di Governo, nel Piano Strategico del Turismo 2017-2022. Non a caso, dopo l’anno nazionale dei cammini, il 2017 è l’anno che celebra i Borghi italiani.

Una delle direzioni del Piano Strategico del Turismo è la valorizzazione del patrimonio storico culturale e paesaggistico del nostro Paese e l’interpretazione di questo patrimonio soprattutto come spazio vivo dinamico, trasformato dalle persone che abitano i territori. Il turista non viene solo per vedere i grandi attrattori o per fare una visita passiva, ma per partecipare ad un’Italia diffusa fatta di piccoli e medi borghi, in un intreccio tra dimensione umana e rurale. Si viene qui per vivere all’italiana” ha spiegato Francesco Palumbo, Direttore Generale del MiBACT, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, nell’intervento di apertura del Forum a Lucca.

La dimensione della rete delle piccole medie città, dei piccoli e medi borghi italiani può essere una dimensione che non solo rappresenta al meglio il patrimonio italiano e il turismo italiano in divenire. Noi lo proponiamo come esercizio di confronto a livello europeo – ha concluso Palumbo – Ci piacerebbe che questa visione territoriale diffusa, fosse uno degli elementi del turismo su cui ragionare a livello europeo e, in questo, i cammini e gli itinerari svolgono un ruolo di infrastruttura non solo fisica ma anche di conoscenza e comunicazione”.

Una direzione, quella del turismo esperienziale che rispecchia l’essenza stessa dei Borghi Autentici e della rete di Comunità ospitali, dove il turista diventa cittadino temporaneo e ritrova la dimensione più vera e autentica.

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