Accadia, conoscere la Puglia più silenziosa

12 novembre 2014

Il primo appuntamento con Racconti di Viaggio Italiani è con il Subappennino Dauno, la Puglia meno conosciuta e più inesplorata. Fabrizio ci porta alla scoperta di alcuni Comuni del territorio e in particolare del borgo autentico di Accadia.

“Per la prima volta vado ad esplorare una regione del sud: la Puglia. Classica terra di sole, mare e buona cucina. Io, ovviamente, sono andato in tutt’altra parte: tra montagne e neve. Per fortuna la buona cucina rimane. Vi chiederete stupiti: dove sono lì le montagne e la neve? Eppure ci sono.
Si tratta dei dolci, nel senso di rilievi ondulati, e selvaggi monti del Subappennino Dauno, in provincia di Foggia (l’antica Daunia), che in certi casi superano i mille metri. Terre di confine tra la Campania e la Puglia, come dice appunto il nome, sono “piccoli” monti che precedono i più alti rilievi del Matese e dell’Irpinia. Sono terre selvaggie e inospitali, ventosissime e dominate da pale eoliche qua e là. Il vento è un’inattesa ricchezza per un’area molto povera, lontana dalle più importanti vie di comunicazione e chiusa in se stessa, per questa ragione più autentica e più reale…” leggi il testo completo

“Ritorno ad Anzano, attraverso la strada che costeggia il crinale dei monti Dauni, sempre in compagnia delle onnipresenti pale eoliche, ed entro nel territorio comunale di Accadia. Prima di visitare il borgo è necessaria una breve deviazione verso il santuario della Madonna del Monte Crispignano. Ora sono nel cuore della montagna, a 1105 metri di quota, fenomeno decisamente raro in Puglia. È un santuario del XIII secolo che è stato ricostruito più volte nel corso dei secoli. Dopo il sisma del 1962 è stato demolito e, con l’apporto degli immigrati accadiesi negli Stati Uniti, è stato ricostruito nel 1967. È una chiesa in stile, ben integrata nell’ambiente circostante, che ovviamente gode di un panorama assolutamente straordinario. Nel cuore dei monti Dauni, in mezzo al nulla, solo boschi e prati. Solo qualche pala eolica. Ben gratificato e rinfrancato dalla natura selvaggia, che esiste ancora adesso in Puglia, torno verso valle ed entro nel piccolo centro abitato di Accadia …” prosegui il racconto su Accadia

tramonto accadia

Autore: Fabrizio Carucci

Foto: spaziofoggia.it

 

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